Era da 20 anni che non veniva consegnato un nuovo tram nella
Capitale.
Giungerà nel tardo pomeriggio di giovedì 5 marzo presso il porto di Civitavecchia il primo convoglio CAF Urbos costruito in Spagna appositamente per rinnovare la flotta della rete tramviaria di Roma. Ad annunciarlo è stato l'assessore alla mobilità Eugenio Patané, in un incontro al circolo PD di Donna Olimpia.
Si tratta del primo di una fornitura da 121 convogli che la Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles si è aggiudicata a settembre 2023 dopo una gara da 457,8 milioni di euro avviata da Atac gennaio dello stesso anno dopo l’uscita dal Concordato Preventivo.
LE CARATTERISTICHE
I 121 mezzi sono dotati o predisposti per l’esercizio catenary-free,
ovvero senza linea di contatto. Sotto l’acquedotto Alessandrino, la A24, in via
Giolitti, a piazza Venezia e sul ponte PASA questi tram si muoveranno
sfruttando le batterie di bordo.
I mezzi sono tutti bidirezionali, a cinque moduli lunghi un
totale di 33,5 metri e possono ospitare fino a 215 passeggeri, di cui 68 seduti.
Interamente a pianale ribassato e accessibili alle persone a mobilità ridotta
(PMR), sono dotati di tutti i confort di bordo: aria condizionata, schermi
informativi e annunci di bordo audio/video. Un particolare occhio è stato dedicato
alla sicurezza di marcia, con sistemi ADAS che coadiuveranno i tramvieri nella
guida: in particolare ha importanza il sensore frontale anticollisione con gli
ostacoli.
Il design dei tram è caratterizzato dai colori rosso Roma e
nero, con il muso che simula l’elmo di un gladiatore studiato dalla Italdesign.
Internamente la disposizione dei sedili è a “salotto” (due file da due sedili)
nei moduli estremali e intermedi, mentre il modulo centrale è senza sedili per
ospitare i PMR e agevolare una rapida salita e discesa. Sono 4 le porte
presenti.
UNA GARA COMPLESSA
La gara per la fornitura di questi mezzi ha avuto molti ritardi.
Dopo la stipula dei primi 2 contratti applicativi da 60 tram, Hitachi, la
seconda società arrivata alla gara, aveva presentato ricorso contestando un’offerta non congrua da parte di CAF. Prima al TAR, poi al Consiglio di Stato, a
prevalere è stata la tesi che il ricorso presentato era tardivo e che non
presentava elementi sufficienti per procedere.
Successivamente le devastanti piogge dell'inverno 2024 avevano rallentato la produzione dei mezzi e delle componenti fornite da
Stadler: ritardi che si dovrebbero riassorbire nel corso della fornitura stessa intensificando le consegne.
IL CRONOPROGRAMMA
L’ultimo cronoprogramma consegnato all’opinione pubblica ha
definito che i primi 10 tram, che rappresentano una milestone PNRR, saranno
consegnati entro giugno 2026. Entro la fine dell’anno saranno 16 i tram consegnati complessivamente.
Dopo i diversi rimandi non ci si spinti con le previsioni
nel 2027, ma a regime la produzione prevede la consegna di 3 tram al mese.
SU QUALI LINEE ANDRANNO
I nuovi mezzi circoleranno sull’intera rete tramviaria,
svolgendo i collaudi sulla rete esistente. I primi mezzi bidirezionali circoleranno
prioritariamente sulla tramvia 10 della Togliatti, che sarà attiva realisticamente
nei primi mesi del 2027: il programma prevede l’uso di 10 tram in una prima
fase operativa, quindi di arrivare a regime con 20 mezzi.
Dopo la Togliatti, i mezzi verranno utilizzati sulla linea Tiburtina che comporterà lo sdoppiamento del 19 in 9 (Gerani-Tiburtina) e 11 (Tiburtina-Barletta): questa attivazione è subordinata all’apertura del nuovo capolinea Barletta.
Più in avanti i mezzi prenderanno piede sulla rete
esistente, sostituendo i vecchi Stanga e Socimi e restando affiancati dai
Cityway, e poi arriveranno anche sulla linea Termini-Tor Vergata, ma ci
vorranno ancora altri anni.
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