Olimpiadi 2040: Roma sogna, ma non ci sarà la metro D
Conclusa la parentesi di Milano-Cortina la Capitale entra infibrillazione per vedere i 5 cerchi tra 14 anni.
Chiusa l’Olimpiade Invernale di Milano-Cortina 2026 in questi giorni sui giornali locali è un continuo fibrillare sul sogno olimpico a Roma. Dopo il grande rifiuto in epoca 5 Stelle del 2024, adesso le speranze sembrano riaccendersi per una candidatura della Capitale ai Giochi del 2040,magari in tandem con un’altra città come Napoli, Firenze o Venezia.
E tra le varie ipotesi uscite allo scoperto per infrastrutturare la Capitale c’è anche quella della metro D: un sogno destinato però a scontrarsi con la dura realtà.
Se infatti da una parte la verde metro C sarà completata alla Farnesina per il 2037, dall’altra parte è impossibile che con soli 3 anni in più si riesca a fare la quarta metropolitana. Ad oggi la gialla è poco più di una linea su una carta, senza alcun progetto e – soprattutto – risorsa economica assegnata.
Solo con una norma speciale, sullo stile della Legge Obiettivo, si potrebbe sperare di fare una “gara lampo” e ottenere tutte le necessarie autorizzazioni ambientali in 3-4 anni. A quel punto potrebbe partire la costruzione che realisticamente ad oggi non si può concludere prima del2045/2050, ipotizzando di procedere ragionevolmente per lotti funzionali.
Il nodo tuttavia restano ancora i soldi. Con il fondo per il Trasporto Rapido di Massa svuotato da 3 anni sulle tramvie, come è possibile che lo Stato riesca a reperire i 10 miliardi richiesti dal progetto?
La candidatura certamente potrebbe aiutare, ma la nostra impressione è che questa “sbronza metropolitana” passerà parimenti a quella dell’Olimpiade.