Autobus: Trotta vince in tribunale su Atac, annullati i subaffidamenti a Cilia e Troiani

Trotta Bus Services ha prevalso in sede amministrativa, ottenendol’annullamento dei contratti sulla gara dei subaffidamenti “strutturali” finoal 31 dicembre 2027.

A cura di Redazione
20 febbraio 2026 07:00
Autobus: Trotta vince in tribunale su Atac, annullati i subaffidamenti a Cilia e Troiani -
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Dopo una lunga guerra di carte bollate, cominciata la scorsa estate, Trotta Bus Services ha vinto il ricorso al TAR (13498 del 2025 e 13502 del 2025) contro Atac circa l’affidamento delle linee autobus in due lotti fino al 31 dicembre 2027 (cd subaffidamento “strutturale”).

Parliamo in particolare delle linee 021, 246, 246P, 669 e 772, affidate all’ATI formata da Miccolis e Cilia Italia, e 043, 075, 113, 500e 551, in carico ad Autoservizi Troiani, che Atac aveva assegnato alle società dopo l’esclusione di Trotta Bus Services. Stesso destino aveva riguardato i subaffidamenti “giubilari”, per i quali Trotta aveva vinto i 3 lotti, poi revocati dopo le proteste sulla qualità del servizio erogato.

La sentenza del TAR ha adesso ribaltato la situazione. In particolare il Tribunale ha contestato il metodo e il merito con il quale Atac ha escluso Trotta Bus Services dalla gara:

La stazione appaltante ha, in altri termini, l’onere diprovare l’elevato grado di probabilità che accompagna l’ipotesi concernente ilfuturo inadempimento. […] Il Tribunale, per le ragioni che seguono, reputa chetale onere non sia stato adempiuto, e che, anzi, taluni argomenti svolti dallastazione appaltante abbiano carattere pretestuoso, in continuità con quanto illegittimamenteaccaduto in occasione della prima verifica, già annullata in viagiurisdizionale.

Per queste ragioni il TAR Ha condannato Atac a risarcire Trotta per le spese di lite e ha dichiarato inefficace i contratti stipulati da Miccolis/Cilia e Troiani a decorrere dal 1° luglio pv.

Con medesima decorrenza è definito il subentro di Trotta Bus Services per il periodo residuo di durata del contratto.

Atac potrà a questo punto decidere se proseguire il procedimento in secondo grado, presentando ricorso al Consiglio di Stato.



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