Dalle nuove tratte, al primo CAF Urbos in arrivo a febbraio.
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TIBURTINA
Dopo la partenza dei cantieri lo scorso 2 ottobre, si è conclusa la fase degli scavi archeologici, con la Sovrintendenza Capitolina che ha autorizzato la chiusura delle indagini. La seconda fase che partirà in questi giorni riguarderà lo spostamento dei sottoservizi: tra i più impattanti ci sono un cavo dell’altra tensione di Terna e la realizzazione di una nuova conduttura idrica che fungerà da bypass rispetto a quelle esistenti sotto la tramvia. Quest’opera è particolarmente importante per evitare che la linea debba fermarsi in futuro per la manutenzione delle condotte.
Parallelamente i tecnici del Comune stanno effettuando la verifica del progetto esecutivo e stanno studiando alcune interferenze dei cantieri. In particolare, Patané ha fatto riferimento alla Casa dell’Accoglienza nei pressi della stazione Tiburtina, che Gualtieri ha rinnovato in ultimo con i poteri di commissario per tutto il 2026. Conseguentemente si sta studiando dove riallocare la struttura, che interferisce con la posizione della sottostazione elettrica e del cantiere della tratta finale alla stazione.
Con lo spostamento dei sottoservizi e la verifica dell’esecutivo si partirà con l’attrezzaggio della linea: armamento, trazione elettrica, fermate, segnalamento, eccetera.
TOGLIATTI
Rispetto al recentissimo sopralluogo del Sindaco sui primi 100 metri di binari, Patané ha confermato che si sta lavorando sui primi 3,6 km di linea, da Ponte Mammolo a Prenestina. Entro il mese di febbraio avverrà la cantierizzazione della linea fino a Casilina, quindi entro marzo fino a Subaugusta, con un quasi anno di ritardo rispetto a quanto promesso quando la linea era appena stata cantierizzata.
L’apertura della linea procederà per fasi funzionali, con il presercizio della prima tratta – presumiamo Ponte Mammolo-Prenestina – da giugno 2026, per poi proseguire con le altre sezioni fino a dicembre 2026.
Non ci si è sbilanciati su eventuali linee provvisorie, ad esempio Termini-Ponte Mammolo, né tantomeno sui vincoli del PNRR, che chiede la linea costruita per intero entro giugno, che probabilmente verranno posti in flessibilità.
TERMINI-TOR VERGATA (TTV)
Il focus della struttura commissariale riguarda in questo periodo la Termini-Tor Vergata, i cui fondi sono scaduti a fine dicembre e rischiano il taglio del MEF. Roma Capitale sta chiudendo la verifica del nuovo progetto definitivo, che comprende il ponte su viale della Sorbona, e sta procedendo alla stesura del protocollo d’intesa col provveditorato interregionale per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna che gestirà la gara d’appalto.
L’intenzione è quella di aprire la gara entro marzo, avviando i lavori a giugno contestualmente alla chiusura della Termini-Centocelle, anche se su questo punto le tempistiche di Patané appaiono fin troppo ottimistiche.
Nel frattempo la TTV ha ricevuto, alla Togliatti, una nuova iniezione di finanziamenti derivanti dalle funivie Casalotti e Magliana.
TVA
La Termini-Vaticano-Aurelio si trascina stancamente. Dopo la memoria di giunta dello scorso ottobre per portare la prima fase funzionale ad Argentina, i progettisti stanno effettuando una nuova campagna d’indagini sui sottoservizi da Giureconsulti a Porta Cavalleggeri (di cui è disponibile da un anno il progetto esecutivo) a seguito di alcune richieste da parte di Roma Capitale. Parallelamente l’ATI aggiudicataria della gara effettuerà il mappaggio dei sottoservizi da Porta Cavalleggeri ad Argentina e presso largo Cardinal Micara per consegnare anche la fase 1B del progetto.
Nulla, invece, è stato detto sulla conferenza dei servizi decisoria della tratta Cavalleggeri-Argentina che si sarebbe dovuta tenere lo scorso novembre.
Unica nota positiva è che ACEA sta valutando un intervento alternativo all’ampliamento del camerone di accesso al Peschiera sotto piazza Carpegna, ma attualmente non c’è nulla nero su bianco.
DEPOSITO GINO SEVERINI
I lavori procedono come programmato, con la fine prevista per questo dicembre: il nuovo polo potrà ospitare fino a 77 tram. Patané ha dichiarato di star lavorando al secondo lotto non finanziato per la copertura dei mezzi con pannelli solari, anche a protezione delle batterie dei mezzi. Si sta valutando la strada del project financing con un privato esperto nella materia delle energie rinnovabili.
TRAM CAF URBOS
In ultimo Patané ha annunciato che il primo tram CAF Urbos arriverà a Roma tra il 18 e il 19 febbraio. Il mezzo sarà trasportato via nave fino a Civitavecchia, per poi viaggiare sezionato in due parti su bilico fino alle officine centrali di via Prenestina, dove sarà ricomposto.
L’obiettivo di Patané è disporre di 20 tram nuovi entro fine anno. Confermata anche la notizia di voler attrezzare tutti i mezzi con i supercapacitori già dalla fabbricazione, incrementando la quota originaria di soli 66 tram a batteria su tutti i 121 per garantire la massima interoperabilità. Ricordiamo che attualmente sono stati stipulati due contratti per 60 tram sull’accordo quadro ed un terzo contratto applicativo sarà stipulato a breve
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