Proseguono le attività per completare la terza linea metropolitana di Roma, ma con alcuni tagli.
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Il passaggio segna un sostanziale passo in avanti nella realizzazione della terza metropolitana, dopo l'approvazione del progetto definitivo della tratta T2 Venezia-Clodio della scorsa estate, ormai giunta al livello esecutivo per gli stralci necessari alla cantierizzazione.
La tratta T1 è stata oggetto di un lungo contendere: finanziata nel 2022, poi quasi definanziata nel 2024 e nel 2025 fino all'ultimo salvataggio da parte del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Alla fine la tratta si farà , sebbene siano state tagliate opere "accessorie", ma a nostro fondamentali per il corretto funzionamento della linea.
In particolare risultano definanziati i treni necessari per alimentare la frequenza della linea: i 17 appena ordinati che si aggiungeranno ai 13 in servizio formeranno una flotta di 30 convogli che erano stati pensati per arrivare solo fino a Clodio. Con questo ulteriore allungamento le corse scenderanno dalle 20 per ora previste (treni ogni 3 minuti) a 15 per ora (treni ogni 4 minuti): una differenza che sembra minima ma che avrà ripercussioni pesanti, visto che la C a regime dovrebbe trasportare nella tratta centrale gli stessi passeggeri della linea A. Tutto ciò senza contare che Hitachi ha già le linee produttive dei treni aperte e che aggiungere ulteriori convogli consentirebbe all'amministrazione di risparmiare decine di milioni di soldi pubblici grazie alle economie di scala.
Risulta inoltre soppresso il parcheggio di scambio multipiano alla Farnesina, andando a vanificare l'accessibilitá del terminale nord della linea: considerando che la C resterà allo Stadio Olimpico per diversi anni, il parcheggio è essenziale per sgravare un quadrante fortemente compromesso dal traffico.
Cassata, infine, anche la croce di inversione dei treni dopo piazzale Clodio (variante della tratta T2), essenziale per mantenere la linea elastica rispetto a possibili problemi tecnici: senza questo punto di inversione, in caso di guasto di un treno nella tratta centrale andrà interrotta l'intera tratta Farnesina-Venezia.
Insomma, se da una parte possiamo festeggiare il salvataggio della tratta, dall'altra la realizzazione della terza metropolitana continua ad andare avanti solo a colpi di sacrifici.
In questo contesto riesce difficile credere che i prolungamenti delle linee A e B in progettazione, nonché la stessa linea D di cui si parla tanto potranno mai vedere luce.
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