Roma rinuncia a due nuove tramvie, mentre Napoli chiede 2,5 miliardi di opere

Mentre le altre città italiane presentano decine di progetti, la Capitale rinuncia alle nuove tramvie in Prati.

06 febbraio 2025 07:00
Roma rinuncia a due nuove tramvie, mentre Napoli chiede 2,5 miliardi di opere -
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Mentre le altre città italiane presentano decine di progetti, la Capitale rinuncia alle nuove tramvie in Prati. Se ti piace il nostro lavoro, allora supportaci, basta un caffè!

Negli scorsi giorni il Comune di Napoli ha annunciato di aver inoltrato al MIT una richiesta da 2,5 miliardi di euro per opere dedicate al Trasporto Rapido di Massa (TRM), a valere sull'Avviso n.3 del Fondo dedicato.

Ad illustrare i contenuti dei progetti sono stati il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’assessore comunale, Edoardo Cosenza, e il consigliere metropolitano con delega ai Trasporti, Luciano Borrelli. Napoli ha infatti deciso di intervenire sia sul rinnovo del parco veicolare (acquisto di nuovi treni, tram e filobus) che sul potenziamento dei sistemi di trasporto pubblico con importanti opere infrastrutturali: nuove linee da realizzare ed estensione di quelle esistenti.

Una cifra enorme, che più che raddoppia il portafoglio rispetto al miliardo richiesto dalla città di Torino, a cui avevamo dedicato un approfondimento negli scorsi giorni.

Sempre nelle ultime settimane, su richiesta dell'ANCI e proprio nell'ottica di favorire la massima partecipazione al bando da parte delle città interessate, il MIT ha anche provveduto alla proroga della scadenza per la presentazione delle richieste di finanziamento a maggio 2025.

Nonostante il fondo TRM si stato svuotato per finanziare il Ponte sullo Stretto di Messina, il ministro dei trasporti Salvini sembra essere pronto a tornare parzialmente sui propri passi, chiedendo al MEF una finanziamento di 2,5 miliardi di euro all'anno.

È evidente che, se questa prospettiva fosse confermata, i progetti delle città italiane non saranno mai tutti confermati, aprendo ad una competizione tra i vari comuni, che comunque potranno ripresentare i loro progetti negli anni successivi. Da qui l'esigenza di completare tutte le progettazioni previste dai PUMS, che saranno chiuse con l'idea che prima o poi le opere verranno finanziate.

Una scelta presa da tutti i Comuni, eccetto Roma, che ha deciso arbitrariamente di escludere due progetti tramviari ad elevato rendimento: Barletta-Clodio e Angelico-Auditorium. Roma Capitale ha infatti presentato istanze per il finanziamento di 5 nuove tramvie delle 7 già progettate, giustificando la propria decisione con l'impossibilità di indicare al Ministero delle opere "prioritarie". Sarà infatti il MIT stesso a redigere una graduatoria di merito, basata prevalentemente sulla redditività dei progetti e sul rapporto costi/benefici.

In questa complessa situazione, prevalentemente dettata da scelte politiche e non trasportistiche, auspichiamo che da qua a maggio Roma torni sulle proprie scelte, decidendo di ammettere tutte le 7 tramvie nel pacchetto delle richieste.

Opere, quelle della Barletta-Clodio e dell'Auditorium, cruciali per la mobilità in occasione di importanti eventi come gli Europei di calcio del 2032 e il Giubileo Straordinario del 2033.


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