Il pagamento della sosta diventa sempre più digitale: meno
torrette ma più servizi.
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Si avvicina una nuova era per la sosta su strada. Come già
anticipato lo scorso settembre, Atac ha avviato una gara per la sostituzione integrale dei parcometri in città, che passeranno dagli attuali 2.104 a 1.100:
una diminuzione decisa per favorire l’utilizzo del pagamento tramite app e
smartphone, ormai divenuta la modalità prevalente di pagamento grazie alla
possibilità di estendere in maniera flessibile la durata del disco orario a
distanza.
Attraverso i nuovi parcometri sarà anche possibile pagare le
multe, le bollette e persino i biglietti dei musei capitolini.
L’atto, riporta il Corriere della Sera, sarà portato in
giunta entro il mese di gennaio. Parliamo con tutta probabilità del nuovo
contratto di servizio dei servizi complementari al trasporto pubblico, ovvero
la gestione delle strisce blu e dei parcheggi di scambio, recentemente prorogato a pari patti e condizioni.
Tra le novità ci sarà anche la tariffa notturna per
disincentivare l’uso improprio dei parcheggi di scambio, pari a 0,80 €/ora, e l'aumento dei poteri agli ausiliari di Atac. L’Amministrazione
conta di eliminare l’odioso fenomeno di chi usa queste infrastrutture come box
privati al modico costo di 250 € all’anno, ovvero il costo dell’abbonamento Metrebus.
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