La terza metropolitana guarda al futuro “anteriore” oltre la
Farnesina.
Nella densissima presentazione dell’avvio dei lavori della linea C sulla tratta T2 Venezia-Mazzini, c’è stata anche una interessante digressione per guardare al futuro della linea anche oltre la Farnesina, che sarà cantierizzata a metà luglio.
L’assessore Patané, rispondendo alle domande dei giornalisti sui tagli del parcheggio di scambio alla Farnesina, ha ribadito la necessità di fare un ragionamento “importante” sull’opera complessiva.
Il desiderio del sindaco sarebbe infatti quello di non terminare la linea C alla Farnesina, almeno non definitivamente, ma proseguire con una nuova tratta più a nord di Roma.
Sorprendentemente nelle slide presentate è rispuntata la tratta T1A Farnesina-Tor di Quinto, con fermata intermedia a Vigna Clara. A questa si starebbe pensando di dare priorità per interscambiare con l’anello ferroviario, mancando il nodo a Giuochi Istmici. Il valore stimato per questo ulteriore prolungamento èp pari a 2,5 miliardi di euro.
Sembrerebbe, dunque, passare in secondo piano la diramazione C2 Farnesina-Grottarossa, che fino a ieri sembrava avesse precedenza sul resto della tratta.
Molto dipenderà anche dall’effettivo impegno del Gruppo FS sul nodo di Roma, in particolare la chiusura dell’Anello Ferroviario. Un’eventuale estensione della ferrovia potrebbe far tornare il Campidoglio sui propri passi, o quantomeno di limitare la T1A a Vigna Clara anziché Tor di Quinto.
Sta di fatto che la metro C è ripartita e con essa la voglia di immaginare l’estensione delle metropolitane a Roma.
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