Metro B: la scelta del percorso Rebibbia-Casal Monastero-Setteville

Pubblicato sul portale del dipartimento mobilità il DOCFAP del prolungamento metro, ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Metro B: la scelta del percorso Rebibbia-Casal Monastero-Setteville

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Come noto il 31 dicembre 2025 la giunta capitolina ha approvato nell’ultima seduta dell’anno il DOCFAP – Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali – e il DIP – Documento degli Indirizzi Progettuali – dei prolungamenti Rebibbia-Casal Monastero e Casal Monastero-Setteville della linea B della metropolitana.

Il DOCFAP è necessario per individuare diverse alternative progettuali e scegliere la migliore, mentre il successivo DIP è un documento essenziale per avviare la progettazione di fattibilità tecnico-economica della linea: il DIP della Rebibbia-Casal Monastero è stato ottenuto a seguito dell’acquisto del vecchio progetto da parte del Comune, mentre risulta più indietro la Casal Monastero-Setteville di cui va ancora avviata la progettazione. Da qui anche la scelta di dividere il prolungamento in due fasi.

LA SCELTA DEL TRACCIATO


Lo sviluppo del DOCFAP è partito dalla tratta Rebibbia-Casal Monastero attraverso la valutazione della posizione dei manufatti più impattanti, ovvero le stazioni, i pozzi di ventilazione e i pozzi di immissione ed estrazione delle talpe meccaniche. Sulla base dei posizionamenti sono state individuate 4 alternative possibili alla prima fase costruttiva.

Proseguendo l’analisi, sono state valutate analogamente le posizioni dei manufatti della successiva tratta Casal Monastero-Setteville andando a comporre ulteriori combinazioni fino ad un totale di 6 tracciati alternativi per l’intera linea Rebibbia-Casal Monastero-Setteville.

Le 6 alternative sono state messe a confronto secondo diversi indicatori di efficacia del tracciato per pesi di valutazione:

  • Numero di residenti + numero di addetti (peso 30%): per valutare il bacino d’utenza potenzialmente servito dall’infrastruttura;
  • Livello di iter approvativo (peso 20%): necessario per valutare eventuali nuove autorizzazioni rispetto al tracciato Rebibbia-Casal Monastero approvato in conferenza dei servizi nel 2012 ed eventuali varianti al PRG per la tratta Casal Monastero-Setteville;
  • Grado di accessibilità nodi di scambio (peso 10%): considera la possibilità di collegare le stazioni alla rete stradale, il numero di posti possibili nei parcheggi di scambio, la capacità dei capolinea bus;
  • Lunghezza della linea (peso 20%): espressa in chilometri e che incide sui costi complessivi;
  • Densità Residenti + Addetti per stazione (peso 12%): valuta l'efficacia della distribuzione delle stazioni rispetto alla popolazione potenzialmente servita;
  • Densità Residenti + Addetti per Km (peso 8%): indica la capacità della linea di servire la popolazione lungo il tracciato, fornendo un'indicazione dell'efficienza spaziale della linea.

L’analisi degli indicatori ha individuato le alternative 2, 3 e 4 come le migliori, qui trovate rappresentate sulla carta.

Metro B: la scelta del percorso Rebibbia-Casal Monastero-Setteville

Metro B: la scelta del percorso Rebibbia-Casal Monastero-Setteville



In particolare, l’alternativa 2 è stata reputata la più efficace, avendo un tracciato più corto a quasi parità di residenti e addetti serviti e non disponendo del salto del montone per collegare il deposito ausiliario alla linea.

CARATTERISTICHE DELL’ALTERNATIVA 2


La linea ha una lunghezza complessiva di 8,33 km di cui 3,87 per la prima tratta, 4,15 km per la seconda tratta e 0,31 km di collegamento per il deposito, posto a valle del capolinea Setteville. Sei stazioni compongono la linea:

  • San Basilio – Collocata lungo il viale definito da via Morrovalle e via Recanati, a nord in prossimità di via Loreto;
  • Torraccia – È ubicata a sud del quartiere, lungo via G. Cappi, a nord-ovest dello svincolo GRA con via Belmonte in Sabina;
  • Casal Monastero – Si posiziona in un’area compresa tra via Belmonte in Sabina e viale Eretum;
  • Tecnopolo – Si attesta nell’area agricola tra via Civiltà delle Macchine (ex via dei Radar) e via del Casale Bonanni;
  • Settecamini – Si attesta in corrispondenza dell’abitato omonimo, a sud di via Tiburtina, in prossimità della rotatoria con via Rubellia e via Colli sul Velino;
  • Setteville – Si ubica a nord dell’abitato, lungo via L. Muratori. A valle della stazione è presente un deposito ausiliario.

I tecnici di Roma Metropolitane hanno stimato un fabbisogno di 6 treni aggiuntivi per la tratta fino a Casal Monastero, che cresce a 11 treni per arrivare fino a Setteville. Il deposito ausiliario è stato immaginato con una capacità di parcamento di 16 treni, con l’obiettivo anche di alleggerire il carico sull’esistente rimessa Magliana Nuova.

A Casal Monastero è prevista la creazione di un nodo di scambio su una superficie di 110mila mq, per 2.800 posti auto e 15 stalli dedicati alle linee bus. A Setteville è previsto un parcheggio da 2.800 posti su 100mila mq di terreno e stalli per 20 autobus di linea.

COSTI E TEMPI


Il costo stimato per l’intera opera è pari a 3,375 miliardi di euro, per una spesa di 405 milioni di euro al chilometro: fondi che Roma non ha evidentemente a disposizione e che dovranno essere necessariamente richiesti al Ministero dei Trasporti.

Ciò potrà essere effettuato con fondi comunali sono le indagini preliminari, dal costo di 38 milioni di euro di cui 18,3 per la prima tratta e 19,7 per la seconda.

Il rapporto costi/benefici supera sempre il valore di 1,79, ovvero per ogni euro investito ne tornano 1,79 alla collettività, a sottolineare l’importanza socioeconomica di questa tratta.

Nei documenti non ci si sbilancia sui tempi di realizzazione, che saranno nell’ordine dei 7-9 anni dalla posa della prima pietra.


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1 Commenti

Anonimo ha detto…
Tutto questo quando? Nel 2086?