Tramvie: esplodono i costi della Termini-Tor Vergata e della TVA
Aumentano di centinaia di milioni i costi da sostenere perrealizzare le due linee del PUMS.
I costi aumentano e i soldi non bastano più. Questo è quantosi legge da una nota datata 15 aprile che il Campidoglio ha spedito alMinistero dei Trasporti rispetto agli extracosti maturati dalle tramvie Termini-TorVergata (TTV) e Termini-Vaticano-Aurelio (TVA).
Il quadro economico della Tor Vergata risulta essere quellomaggiormente compromesso, con un extracosto censito di 115,1 milioni di eurolegato in parte alla richiesta del ponte su viale della Sorbona (17,6 milioni)e per la restante parte all'eliminazione dei vincoli della Sovrintendenza presso il deposito di Centocelle, che si tramuta nella demolizione e successiva ricostruzione di interi edifici, da adibire alla manutenzionedei mezzi della nuova tramvia e che dovranno rispettare le attuali norme disicurezza.
Rispetto ad un quadro economico di 225,1 milioni di euro(dati dalla somma dei 213,8 milioni del finanziamento DM 235/2020 più 11,2 milioni di euro ex “tramvia dei Fori” del DM 97/2022) la quota d’importo lavoriè cresciuta quasi di un terzo senza che si sia ancora posato un metro di binari.
Non se la passa troppo bene neanche la tramvia TVA, che acausa delle criticità emerse durante la conferenza dei servizi decisoria relativa alla prima tratta (Giureconsulti-Porta Cavalleggeri), ha sviluppato unextracosto di 24,3 milioni rispetto ad un quadro economico di 293 milioni dieuro (+10% circa).
Per sopperire a questi costi, il Comune sarebbe pronto a mataredefinitivamente le funivie per Casalotti e per la Magliana, i cui finanziamenti rispettivamente di 108 milioni e di 30 milioni potrebbero coprire lalievitazione delle tramvie.
Sulla funivia Casalotti, l'assessore Patané aveva messo una pietratombale subito dopo il suo insediamento in Campidoglio. Per quel che riguardala funivia Magliana, si era invece optato per la realizzazione attraverso un project financing.