Subscribe Us

Bus Atac in fiamme sulla Colombo

Bus Atac in fiamme sulla Colombo


Aggiorniamo i conti! Ecco il Flambus numero 32 - 23 per Atac - vettura in fiamme su via Cristoforo Colombo, il mezzo viaggiava senza passeggeri, diretto al capolinea di Ostia dove doveva prendere servizio. Il conducente è uscito indenne dall’abitacolo. In 48 ore è il secondo bus dell’Atac distrutto da un incendio - Video


Un autobus Atac è andato a fuoco attorno alle 5.00 della mattina di oggi – domenica 29 dicembre – su via Cristoforo Colombo. 

Quando le fiamme si sono propagate a bordo del mezzo di trasporto pubblico a bordo non c'erano passeggeri. 

Il conducente, che non ha riportato conseguenze tentando invano di spegnere le fiamme con l'estintore di bordo, stava infatti recandosi dalla rimessa al capolinea di Ostia dove avrebbe dovuto prendere servizio. 

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme.





Iscriviti alla newsletter! Se desideri rimanere aggiornato, inserisci il tuo indirizzo email.

* indicates required
Email Format


Posta un commento

12 Commenti

Anonimo ha detto…
Possiamo solo prenderne atto, ma tanto non si vuole capire che qualcosa di strano c'è, dietro a tutto questo. Cosa esattamente non lo so, ma questi continui incendi di autobus comunque non li trovo certamente "normali", e non mi si venga a dire che la colpa è dell'età del parco veicoli, perchè non è una giustificazione accettabile. La scarsa manutenzione ha, o può avere, una certa parte di colpa, ma anche questo non basta a convincermi. E la cosa che trovo ancora più strana e grave è che non vedo alcuna forma di autorità aprire un'indagine seria per identificare la natura di questo fenomeno. Lo ripeterò fino all'ossessione: Roma ha avuto autobus durati ben più di 13-14 anni, ma nemmeno negli ultimi tempi di servizio andavano frequentemente a fuoco; per giunta, nella stagione invernale...
Anonimo ha detto…
Anche in questo caso trattasi di un Citaro, gruppo delle 60xx. immatricolato nel 2001.
Anonimo ha detto…
Ad Anonimo 29 dicembre 2019 15:01: Ribadisco il concetto: gli autobus FIAT 418 hanno fatto servizio a Roma per quasi 30 anni, e nemmeno negli ultimi tempi di servizio andavano a fuoco. Non è una questione di età cronologica in sè stessa dei veicoli, è questione sia di scarsa manutenzione che di altre cause, a mio avviso non proprio chiarissime.
Anonimo ha detto…
Forse non tutti sanno che gli autobus ATAG Lancia Omicron, del 1927-30, arrivarono addirittura fino al 1956, almeno alcuni di loro, e non risulta affatto che andassero continuamente a fuoco. Qui c'è una loro storia:

http://www.tramroma.com/autobusroma/rete_urb/autobus/rotabili/autrot_12.htm

Chissà che, per l'epoca, non erano fatti quasi meglio di questi bidoni che circolano oggi...

Anonimo ha detto…
Paragonare un gruppo di vetture anni 70 con le attuali è un parossismo. Non metto in discussione il lassismo nelle manutenzioni, pezzi di ricambio di scarsa qualità quando presenti; ma oggettivamente un mezzo di 18 anni con oltre 1milione di KM, 22 ore di servizio continuativo tra diurno e notturno, beh non mi stupire che possa finire così.
Anonimo ha detto…
Beh, perdonami, ma non sono molto d'accordo. Io dico innanzitutto che un autobus attuale dovrebbe avere intanto caratteristiche ben diverse e più raffinate e perfezionate di quelle che avevano i lenti e goffi autobus degli anni 70, tali anche da impedire a maggior ragione fenomeni come questo, incluse anche caratteristiche di autoestinguibilità della componentistica che un autobus anni 70 non poteva certo avere; quindi quest'ultimo, a pari stato di usura e logorio, avrebbe casomai dovuto correre maggiori rischi di andare a fuoco. Come ripeto, a Roma hanno circolato autobus anche per circa 30 anni senza andare a fuoco di continuo, nemmeno negli ultimi anni di servizio, che percorsero un numero di chiloetri anche superiore di quelli attuali. Inoltre, le progressive usure e deperimenti a cui un mezzo è sottoposto sia per il lavoro compiuto che per il trascorrere del tempo, con una manutenzione regolare ed accurata, nonchè con le cosiddette "revisioni cicliche", ossia interventi di una certa entità specifica più approfondita, sono in grado ampiamente di compensarle e di garantire la piena efficienza del veicolo durante tutta la sua esistenza. Sono un Perito Industriale Capotecnico e questi concetti li conosco molto bene.
Anonimo ha detto…
Vorrei anche dire anche questo: Trenitalia ha in servizio automotrici termiche costruite negli anni ottanta (le ALn 668 e 663); termiche, quindi con comuni motori Diesel, tra l'altro di diretta derivazione stradale: potremmo quasi definirle una sorta di "autobus su rotaia". Hanno oltre trent'anni di servizio e non mi risulta che vadano a fuoco: anzi, in molti casi dimostrano pure un'affidabilità ed un'efficienza superiori a quelle di automotrici Diesel di più recente costruzione. Qualcosa vuol dire, ed evidentemente dimostra anche che, a parte un discorso manutentivo, erano veicoli costruiti con una componentistica correttamente dimensionata ed ampiamente sperimentata, quindi affidabile ed immune dal fenomeno dell'"andare a fuoco".
Anonimo ha detto…
Ad Anonimo 31 dicembre 2019 17:47: Io dico semplicemente questo: tu conoscevi gli autobus del tipo Lancia Esagamma 718? Beh, io li ricordo molto bene (ci viaggiavo da bambino, e spesso me ne parlava un mio zio, che fu autista ATAC dal 1975 al 2001). Allora: a me piacevano tantissimo (avevano un grosso fascino), ma in realtà furono un modello di autobus scadenti nell'esercizio: rumorosi, inquinanti e con un motore, di derivazione nautica, soggetto spesso a surriscaldamenti nei mesi estivi. Sono stati tenuti in servizio per circa vent'anni (dal 1965 al 1984: li sostituirono gli U-Effeuno) e nonostante fossero veicoli rozzi e poco riusciti (a differenza dei molto migliori FIAT 410 coevi, ad esempio) a fuoco in massa non ci andavano, nemmeno negli ultimi tempi di servizio. E anche all'epoca la manutenzione del parco veicoli romano, checchè se ne dica, comunque non brillava nemmeno allora per regolarità ed accuratezza, da quello che mi raccontava questo mio parente ed altri autisti che conoscevo e conosco. Eppure, come ripeto, i bus di oggi, nonostante tutti i miglioramenti tecnologici nel frattempo intervenuti, a pari condizioni di esercizio, età, chilometraggio ecc. vanno a fuoco; quelli dell'epoca non ci andavano. Tu parli di "parossismo": io sto semplicemente esponendo dei fatti.
Ah, per inciso: per chi non li avesse conosciuti, i bus Lancia Esagamma 718 erano questi:

http://www.tramroma.com/autobusroma/rete_urb/autobus/rotabili/autrot_42.htm

Anonimo ha detto…
Ad Anonimo 31 dicembre 2019 17:47: sono andati a fuoco pure alcuni autobus con pochi anni di servizio, come gli Irisbus Citelis. Anche questo non stupisce?! Beh, a me sì...
Anonimo ha detto…
Parlando di vecchie glorie: presso la rimessa Tor Sapienza è ancora presente la 4578, non credo sia ancora marciante ma con un adeguato restauro magari...

Allego delle url con delle foto:
https://www.google.com/maps/place/Rimessa+ATAC+Tor+Sapienza/@41.894261,12.5827303,3a,75y,90t/data=!3m8!1e2!3m6!1sAF1QipNxFH3CWuhkWOHUMsZccAN9XrEG7vM2HYI-WCJr!2e10!3e12!6shttps:%2F%2Flh5.googleusercontent.com%2Fp%2FAF1QipNxFH3CWuhkWOHUMsZccAN9XrEG7vM2HYI-WCJr%3Dw203-h114-k-no!7i3911!8i2200!4m13!1m7!3m6!1s0x132f63180d55f9fb:0xd25eba10f3e909ec!2sVia+Renato+Birolli,+8,+00155+Roma+RM!3b1!8m2!3d41.9038637!4d12.5978973!3m4!1s0x132f62fc35cedf49:0x443d1e6216f48416!8m2!3d41.894261!4d12.5827303

Via Google Maps:
https://www.google.com/maps/place/Rimessa+ATAC+Tor+Sapienza/@41.8957679,12.5819206,89a,35y,39.52t/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x0:0x443d1e6216f48416!8m2!3d41.894261!4d12.5827303
Anonimo ha detto…
Se è per questo, al nord Italia è stato addirittura rimesso in funzione un autobus FIAT 410 del 1963 ex ATAC (vett. n. 3035): se ne parla qui, e c'è pure qualche foto:

http://www.tramroma.com/autobusroma/rete_urb/autobus/rotabili/autrot_41.htm
Anonimo ha detto…
La vettura 4578 della quale qui si parla dovrebbe essere un FIAT 418 Cameri del 1980. Erano autobus particolarmente riusciti, affidabilissimi, longevi e già semplici da guidare: quelli romani avevano tutti il cambio automatico (e certo non andavano a fuoco come questi bidoni di oggi). Se ne parla qui:

http://www.tramroma.com/autobusroma/rete_urb/autobus/rotabili/autrot_51.htm