Metro C, ovvero come ATAC incassa di più quando produce di meno

Metro C, ovvero come ATAC incassa di più quando produce di meno


Il servizio svolto da ATAC viene pagato solo per una quota (35%) dai soldi di biglietti e abbonamenti, mentre per la quota più consistente (65%) viene pagata dal Comune tramite il Contratto di Servizio (CdS), con i soldi dalle tasse


Il servizio MetroC nel 2018 è migliorato, anche grazie all’apertura della stazione SanGiovanni, ma gli incassi pagati dal Comune sono diminuiti. 



Il motivo di questo paradosso risiede nelle “cause esogene”, ovvero nei km “bonus” che ATAC non ha mai fatto ma che il Comune paga lo stesso ad ATAC, quando si verificano determinate situazioni. Nel 2017 il Comune ha pagato una cifra molto consistente di “cause esogene”, cosa che non si è ripetuta nel 2018.

Parte prima: Il bilancio Atac 2018 (rispetto al 2017)


Per capire se tutto si è svolto con la massima correttezza, partiamo dal 2015, anno di stipula del Contratto.

Nel 2015 il Comune chiese ad ATAC un servizio di 1,15 MilioniKm, che ATAC riuscì a rispettare. A metà anno (il 29 giugno) fu inaugurata la nuova tratta Mirti→Lodi, e 6 nuove stazioni si aggiunsero alla linea. 

Di conseguenza il Comune aumentò la richiesta di km per l’anno successivo (da 1,15 a → 1,53 MilioniKm), tuttavia nel 2016 ATAC riuscì a produrre solo 1,37 MilioniKm a causa di motivi tecnici imprevisti, legati ad un’eccessiva usura delle ruote dei treni metropolitani, ed al malfunzionamento del deviatoio alla stazione di Malatesta. I km non effettuati ricadono tra le “cause esogene”, e pertanto il Comune li ha pagati lo stesso.

Nel 2017 la Metro C era ancora interessata dagli stessi problemi legati all’usura delle ruote e al deviatoio di Malatesta, in più da inizio Maggio fino a Dicembre 2017 fu effettuato il pre-esercizio per l’apertura della stazione SanGiovanni, che comportò la chiusura anticipata della Metro C alle 20:30 (anziché alle 23:30). Considerate le condizioni peggiorative, sarebbe forse stato logico programmare al massimo gli stessi km effettuati nel 2016 (1,37 MilioniKm), ma il Comune programmò invece l’incredibile cifra di 1,53 MilioniKm. 

Parte seconda: Atac: Il bilancio 2018 - Le cause esogene

A fine anno il servizio si fermò a soli 1,03 MilioniKm, ben mezzo milione di km in meno rispetto a quanto richiesto dal Comune. Ma la cosa davvero incredibile è che ATAC ha riportato la quasi totalità di questi km non effettuati sotto la voce “cause esogene”, ottenendo dal Comune il pagamento di una considerevole cifra, stimata in circa 6 Milioni di euro (solo ATAC ed il Comune conoscono la cifra esatta). Soldi delle nostre tasse.


Nel 2018 la situazione è tornata alla “normalità”, con il Comune che ha ridotto i km programmati (1,25 MilioniKm), in linea con le capacità di ATAC, ed il “bonus” per cause esogene è notevolmente crollato. Per questo motivo, nonostante nel 2018 i treni della Metro C abbiano percorso più chilometri (+163milaKm), ATAC ha incassato meno che nel 2017 (circa -2,94 Milioni€).

Secondo voi il Comune si è comportato secondo la regola del buon padre di famiglia, nel programmare il servizio Metro C nel 2017?




Di Mercurio Viaggiatore uno che mal sopporta la falsa manipolazione dei dati, per cui li analizza e li presenta in modo semplice e chiaro, spesso mostrando che il re è nudo. Per informazioni o segnalazioni mercurio@odisseaquotidiana.com





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