#AutobusDiRoma - Autodromo Alè: gli agili minibus!


#AutobusDiRoma - Terza puntata: oggi parliamo di alcuni minibus che effettuano il servizio sulle linee che attraversano strade molto strette; gli Autodromo Alè! 

Gli Autodromo Alè, fabbricati dalla Autodromo di Modena, sono stati costruiti tra gli anni 2002/2003. Inizialmente erano due diverse serie: la prima a 2 porte (1721-1799) e la seconda a 3 porte (7401-7426).

Alcuni mezzi facenti parte della prima serie hanno circolato sulla rete Atac fino al 2021, mentre quelli della seconda sono stati sin dall'inizio di proprietà della Sita-ATI, predecessore di Roma TPL, ed in seguito radiati dal consorzio con l'arrivo dei nuovi minibus tra il 2011 ed il 2015.

I mezzi della prima serie erano alimentati a gasolio e dotati di un motore Euro3.


I mezzi, lunghi 7.5 metri, potevano ospitare a bordo fino a 42 persone. Originariamente erano 79 bus in totale.

Svariate vetture sono andate flambè oppure sono state fermate nei depositi per fungere da pezzi di ricambio. Atac ha avuto in gestione solo 47 bus della flotta: i restanti sono sempre stati di proprietà di Sita-ATI.


Questi mezzi erano dotati di impianto per l'aria condizionata e potevano trasportare anche un disabile, che poteva salire a bordo grazie ad una pedana elettrica.


La livrea originaria era del tipo grigio-rossa, poi modificata in quella interamente grigia con una fascia rossa sotto ai finestrini. Queste vetture erano assegnate alle linee in capo alle rimesse di Grottarossa e Magliana.

Gli Autodromo Alè risultavano essere molto agili nelle vie strette e ideali per brevi percorsi con molte fermate.

Il tasto dolente di questi mezzi era sicuramente l'eccessiva rumorosità ed il fatto che, essendo la prima porta ad unica anta, nella parte anteriore il corridoio risultava essere troppo stretto.

Autore: @TplRoma, blogger per Odissea Quotidiana, studente, appassionato di trasporti sin da piccolo e autore di #AutobusDiRoma, una rubrica che serve a spiegare su quali autobus saliamo ogni giorno! - Leggi tutti i post di @TplRoma.




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