Openbus, ACoS richiama il Comune: fermate e informazioni insufficienti

L’agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali tira le file sui servizi turistici della capitale.

Openbus, ACoS richiama il Comune: fermate e informazioni insufficienti
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Negli scorsi giorni ACoS - Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali – ha pubblicato il report relativo al monitoraggio svolto a dicembre 2025 dei servizi di bus turistici hop on & hop off, anche detti openbus.

L’agenzia ha monitorato tutte le 26 fermate attive sul territorio della Capitale, riscontrando carenze nella segnaletica orizzontale e verticale (assente nel 42% dei casi) e nella sicurezza di alcune fermate ad elevata frequentazione come Barberini e Santa Maria Maggiore.

Per queste specifiche fermata ACoS ha riscontrato l’accodamento dei mezzi con quelli del trasporto pubblico locale di Atac o situazioni di rischio per la sicurezza dei pedoni sulle strisce pedonali, in contrasto con i principi del regolamento comunale che ha ridotto gli openbus ammessi nel centro storico. Una misura da sola non sufficiente e che ACoS suggerisce di migliorare “aumentando gli spazi a disposizione degli operatori o delocalizzando le fermate su più punti”.

L’Agenzia ha anche evidenziato la necessità di raggruppare le paline dei singoli operatori in un unico impianto, in ottemperanza alle regole del comune, e di migliorare la visibilità dell’offerta presente nella Capitale, attualmente rappresentata in maniera frammentaria e non aggiornata sui portali di TurismoRoma e di Roma Servizi per la Mobilità.


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