Lo stravolgimento della rete di trasporto pubblico non piace.
Si lavora ad un tavolo di confronto.
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Proseguono le proteste per le Unità di Rete (UdR), il nuovo
modello di trasporto pubblico attivato dall’inizio di gennaio per i soli ambiti Valle del Sacco e Valle dell’Aniene.
Sulle pagine di Fanpage prendono corpo le recriminazioni, ma non solo: da Colle Spina non è più raggiungibile la stazione FS di Labico, né tantomeno i vicini centri di Zagarolo e Palestrina. E poi ancora ad Artena, nei Monti Lepidini, dove i cittadini hanno difficoltà a raggiungere la stazione di Valmontone. A Sgurgola i cittadini hanno criticato da subito la cancellazione delle corse dal centro alla stazione FS, i nuovi orari non coincidono più con quelli di arrivo dei treni e chiedono il ripristino delle corse eliminate.
Ulteriori disagi si segnalano anche nella Valle dell'Aniene, dove ad esempio nel comune di Castel Madama gli orari dei bus per la stazione sono pochi e non tengono conto dell'arrivo dei treni. L'amministrazione del suddetto comune chiede anche maggiori collegamenti con Tivoli. A Guidonia, in località Colle del Sole, si è avuta una drastica riduzione di corse verso il centro.
A coronare il disagio è l’assoluta scarsezza d’informazioni
da parte di Astral, che ha pubblicato orari e mappe incomprensibili agli
utenti.
Intanto la Regione Lazio corre ai ripari, mettendo in campo una prima rimodulazione dei tragitti e degli orari. Un’operazione che la precedente
giunta Zingaretti avrebbe dovuto attivare nella lunga preparazione della nuova
rete, che è stata in gestazione per 7 anni, ma che per superficialità o altro non
è stata fatta.
Nel frattempo le difficoltà continuano e che c’è già chi rimpiange
amaramente Cotral e i vecchi servizi urbani comunali.
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