Metro C a Roma: un milione di visitatori in un mese per le nuove stazioni Colosseo e Porta Metronia

Nei primi 30 giorni dall’apertura delle stazioni Colosseo e Porta Metronia, i dati Atac registrano un’affluenza eccezionale: non solo pendolari, ma cittadini e visitatori attratti da un’infrastruttura che unisce mobilità, archeologia e architettura.

A un mese esatto dall’inaugurazione delle nuove stazioni della Metro C, Colosseo e Porta Metronia, avvenuta il 16 dicembre scorso, i numeri forniti da Atac restituiscono l’immagine di un successo che va oltre le aspettative. Secondo quanto comunicato dall’azienda, nei primi 30 giorni di apertura il sistema ha intercettato un flusso stimato di circa un milione di visitatori, tra passeggeri effettivi e persone entrate negli spazi delle stazioni per visitarne i contenuti archeologici e architettonici.

Il dato più immediato riguarda le validazioni ai tornelli in ingresso: 427.748 accessi complessivi tra le due stazioni. Di questi, 63.897 sono stati registrati a Porta Metronia, mentre ben 363.851 a Colosseo/Fori Imperiali. Numeri che, da soli, raccontano una forte attrattività, ma che secondo Atac rappresentano solo una parte del fenomeno. 

Le validazioni, infatti, contabilizzano esclusivamente gli ingressi e non le uscite di chi è salito in altre stazioni, né tantomeno i visitatori che accedono alle stazioni senza scendere in banchina, limitandosi a visitare gli spazi aperti al pubblico.

È tenendo conto di questi fattori che l’azienda stima il raggiungimento della soglia del milione di visitatori nel primo mese. Un risultato che colloca le nuove stazioni della metro C non solo come nodi di trasporto, ma anche come luoghi di interesse urbano.

Colosseo e Porta Metronia sono state fin dall’inizio presentate come opere uniche nel panorama internazionale: infrastrutture di mobilità costruite nel cuore della città storica, capaci di integrare soluzioni ingegneristiche avanzate con la valorizzazione dei ritrovamenti archeologici emersi durante gli scavi. Un equilibrio complesso, che ha richiesto anni di progettazione e realizzazione, e che oggi sembra trovare un riscontro nell’interesse del pubblico.

I dati Atac offrono anche una lettura qualitativa dei flussi. Circa il 50% delle validazioni è stato effettuato da abbonati, quindi da residenti a Roma e nel Lazio. Un elemento che indica come una parte rilevante dell’affluenza non sia riconducibile esclusivamente al turismo, ma a cittadini che scelgono di visitare le stazioni anche al di fuori di una necessità di spostamento quotidiano.

La distribuzione degli accessi nel corso della settimana rafforza questa interpretazione. Nei giorni festivi e nei fine settimana, in particolare durante il periodo natalizio, le validazioni raddoppiano rispetto ai giorni feriali. Le stazioni diventano così una meta di visita, una sorta di “gita urbana” per molti romani.

Emblematico è il caso della stazione Colosseo, che ha registrato il picco massimo domenica 28 dicembre, con 22.565 accessi. Valori di poco inferiori, intorno ai 21.000 ingressi, sono stati rilevati anche il 26 e il 27 dicembre. Il primo gennaio gli accessi hanno superato quota 17.000 e si sono mantenuti tra gli 11.000 e i 13.000 nelle prime due domeniche di gennaio. Anche in queste giornate, oltre la metà delle validazioni è riconducibile ad abbonati.

Questi numeri suggeriscono una trasformazione del ruolo stesso della metropolitana: da infrastruttura funzionale allo spostamento a spazio pubblico capace di attrarre, raccontare e far vivere la città. Nel caso della metro C, il viaggio inizia prima di salire sul treno, attraverso percorsi espositivi che rendono accessibili reperti e stratificazioni storiche solitamente invisibili.

Una prova dell’interesse dei romani verso le nuove stazioni è rappresentata anche dal ciclo di tour “C-siamo”, l’iniziativa ha coinvolto complessivamente circa 1.500 persone, con la partecipazione ufficiale di visitatori desiderosi di approfondire la storia, le scelte progettuali e il valore urbano delle stazioni Colosseo e Porta Metronia. Un’esperienza che conferma come l’attenzione verso queste infrastrutture non sia episodica, ma parte di una curiosità diffusa e consapevole.

A un mese dall’apertura, dunque, la metro C mostra la capacità di coniugare mobilità e cultura, servizio pubblico e fruizione collettiva

I numeri di Atac raccontano un successo quantitativo, ma soprattutto delineano Un inizio di cambiamento nel modo in cui i cittadini percepiscono e vivono le infrastrutture del trasporto pubblico.

Ascolta "C-SIAMO - Alla scoperta di Porta Metronia e Colosseo-Fori Imperiali" su Spreaker.


Odissea Quotidiana è su Google News - Se vuoi restare sempre aggiornato clicca qui e seguici selezionando sulla stellina in alto a destra

Posta un commento

0 Commenti