Il raggruppamento d’imprese che vinse la gara nel 2006 sarebbe disponibile a modificare il progetto secondo il nuovo tracciato.
Le imprese in raggruppamento, infatti, hanno la possibilitĂ di esercitare il diritto prelazione per la progettazione, la costruzione e la gestione dell’intera linea per i successivi 20 anni, come da gara vinta nel lontano 2006.
Il project financing prevedeva, infatti, lo sviluppo di un progetto preliminare corredato dal piano economico finanziario contenente, tempi di progettazione costruzione, gestione e i relativi costi, compreso l’impegno a finanziare una quota di costruzione della metropolitana: il vincitore di questa gara, il RTI Condotte/Pizzarotti, divenne il “Promotore” della metro D.
Nel 2010 venne bandita la seconda gara per la scelta del concessionario che si sarebbe affiancato al Promotore per avviare il project financing e la costruzione della quarta metropolitana, che fu ritirata poco dopo su indicazione dell’AutoritĂ per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, oggi ANAC.
In tempi recenti Roma Capitale ha effettuato nuove verifiche sul tracciato originario, arrivando all’attuale configurazione dopo alcuni aggiustamenti richiesti in seno all’amministrazione stessa (es: l’abbandono di Spagna, la modifica del tracciato sud, l’allungamento del ramo nord sino al GRA).
Secondo la legislazione all’epoca vigente, tutt’oggi confermata con il nuovo codice dei contratti, oggi il Comune dovrebbe indire una gara per chiedere offerte migliorative sul progetto del ‘”Promotore’’, aggiornato riguardo al nuovo tracciato e alle normative nel frattempo intervenute, per la scelta del Concessionario. Condotte e Pizzarotti hanno giĂ dichiarato la facoltĂ di esercitare il diritto di prelazione adeguando la sua offerta a quella eventualmente risultata migliore.
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