Anello ferroviario: il raddoppio Valle Aurelia-Vigna Clara slitta al 2028
Anello ferroviario di Roma, il raddoppio Valle Aurelia-Vigna Clara slitta al 2028: cresce il timore per il futuro della linea.
Non c'è pace per l'Anello Ferroviario di Roma. Dopo l'incendio a Monte Mario che ha pesantemente danneggiato gli impianti di segnalamento, al punto da interrompere il servizio ferroviario fino al prossimo 27 settembre, arriva un'altra doccia fredda per i pendolari di Roma Nord.
Il raddoppio del binario slitta al 2028
Stando a quanto pubblicato da RFI sulla pagina dell'opera, il raddoppio del binario tra Valle Aurelia e Vigna Clara è slittato ancora fino al 2028 - data prevista di attivazione. Una situazione assurda, se si considera che la galleria è già pronta per ospitare i treni in ambo le direzioni e che i lavori dovevano partire a settembre di un anno fa.
Da allora non un metro di binario è stato posato: nessuna spiegazione è arrivata da RFI.
L'ombra del "ramo secco" e di chiudere - di nuovo - la linea
Prende sempre più corpo l'ipotesi che le Ferrovie abbiano considerato la Vigna Clara ormai un ramo secco da chiudere il prima possibile, o almeno fino a quando la linea di cintura sarà effettivamente costruita tra Val D'Ala e Vigna Clara.
Un'ipotesi che, se confermata, porterebbe alla chiusura di una linea riaperta solo dal 2022 con un'offerta di 9 misere coppie di treni al giorno, di cui 6 limitate alla stazione di San Pietro.
Insomma non è la domanda a mancare, soprattutto in una zona priva di metropolitane come Corso Francia, ma è l'offerta ad essere misera.
La promessa tradita del Ministro dei Trasporti Matteo Salvini
È dal 2023 che il ministro dei trasporti Matteo Salvini ha tagliato i 175 milioni di euro del PNRR che erano necessari per la chiusura dell'Anello Ferroviario. Sul tema Salvini stesso aveva assicurato "nessun arretramento sull'opera" promettendo il rifinanziamento con fondi ordinari dello Stato Italiano.
Naturalmente queste somme non sono state mai restituite alla Capitale, nonostante le promesse. E adesso il rinvio al 2028 del semplice raddoppio della linea esistente rappresenta l'ennesima conferma dell'abbandono degli impegni presi nei confronti della Città.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24