Treni Hitachi: quando esprimere un'opinione diventa problematico
Odissea Quotidiana risponde alle polemiche: il nostro ruolo è sostenere le idee, non i partiti, criticando quando serve.
Secondo me li hanno difesi tanto e per troppo tempo, oramai anche da commenti si evinceva che la "pagina" stesse perdendo tutta la credibilità. La gente è magar ignorante in materia come il sottoscritto ma non stupida, Speriamo serva da stimolo per tutti.
Dopo gli attacchi ricevuti per la nostra intervista all'assessore Veloccia sul Parco del Mare, la polemica oggi si è spostata sul segno opposto.
Il nostro articolo d'opinione sull'anatomia della sconfitta della fornitura dei nuovi treni Hitachi si è trasformato in un vero e proprio campo di battaglia, tra coloro che chiedono le dimissioni dell'assessore Patané e chi ha definito il nostro pezzo una "mignottata" di tradimento nei confronti del Partito Democratico.
Ecco, in questo scontro tra due fuochi vorremmo sommessamente dire la nostra senza venir tacciati di avere la coda di paglia.
Come ben sapete questo è un blog politico: fare metropolitane, sostenere i tram, spingere sulle ciclabili implica inevitabilmente avere una visione di parte della mobilità e, conseguentemente, della città. Ciò non ci rende, tuttavia, un organo di uno specifico partito.
Ne consegue che se l'amministrazione di turno porta avanti questa determinata visione di città, noi la sosteniamo in maniera disinteressata rispetto a chi siede in Campidoglio.
Nella fattispecie di questa amministrazione non siamo diventati "depensanti" o "asserviti" o "veline di Patané" - così ci avete appellato nel recente passato - perché conserviamo il legittimo diritto di criticare quando la direzione presa non è secondo noi corretta.
Siamo stati e continuiamo ad essere critici della gestione di opere strategiche come la TVA, oppure ancora la soppressione del 19 a Risorgimento e, in tempi recenti, la chiusura del Trenino Giallo per il quale siamo stati i primi a lanciare un mail bombing contro l'amministrazione stessa.
La differenza tra chi la democrazia la proclama e chi la pratica sta proprio qui: avere la capacità di conservare un dialogo con l'amministrazione senza intaccare la propria indipendenza.
Il vero ruolo di Odissea Quotidiana
La nostra impressione è che con l'avvicinarsi delle elezioni i desideri e le speranze si stiano esasperando, sia tra i fautori che tra i detrattori di questa amministrazione.
Se volete sapere il nostro giudizio su questi 5 anni, abbiamo già detto qualcosa tempo addietro. Nonostante i manifesti difetti, Gualtieri può vantare un’azione sulla mobilità piuttosto radicale, dopo anni di immobilismo tra Alemanno, Marino e una timidissima Virginia Raggi alla quale riconosciamo il merito di aver portato a casa mezzo miliardo di euro per tramvie e funivie.
Non abbiamo la pretesa - né l'abbiamo mai avuta - che la nostra sia la verità assoluta, sempre che esista in politica.
Però, per lo meno, evitate di attribuirci etichette che non ci appartengono. Non siamo la stampella di nessuno, così come non siamo diventati improvvisamente oppositori perché abbiamo pubblicato un articolo critico. Continueremo a sostenere ciò che riterremo giusto e a contestare ciò che riterremo sbagliato, indipendentemente da chi sieda in Campidoglio.
Se questo significa prendere critiche da entrambe le parti, probabilmente vuol dire che stiamo facendo esattamente il nostro lavoro.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24