Tramvia TVA: Gualtieri come Veltroni, la storia si ripete

A cavallo tra due Giubilei, la realizzazione della tramviache non s’ha da fare.

09 luglio 2025 09:00
Tramvia TVA: Gualtieri come Veltroni, la storia si ripete -
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“Questa tramvia non s’ha da fare, né ora né mai”. Nonostanteriunioni fiume tra tecnici, la ditta vincitrice dell’appalto e il sindaco inpersona, continua l’opposizione strenua del primo cittadino alla realizzazionedella TVA, la tramvia Termini–Vaticano–Aurelio.

Un progetto ereditato dalla giunta Raggi, ma inserito nerosu bianco nel programma elettorale di Gualtieri. Dopo la campagna infamante deIl Messaggero, il sindaco ha ormai completamente cambiato idea sulla linea che,da via Gregorio VII, dovrebbe attraversare corso Vittorio Emanuele II e viaNazionale per arrivare a Termini.

Peccato che sulla sua testa penda una gara da 293 milioni dieuro, già aggiudicata a dicembre 2023 all’ATI composta da De SantisCostruzioni, Ircop e MER MEC STE. Una rescissione immotivata del contrattoporterebbe quasi certamente il Comune davanti a un tribunale, con una causamilionaria.

Dopo l’ennesimo rinvio dell’apertura dei cantieri – prima ad aprile, poi a giugno – ora la versione ufficiale parla di settembre 2025. Ma icontinui tavoli tecnici non hanno prodotto alcuna soluzione concreta.

Gualtieri sta di fatto replicando quanto già accaduto tragli anni ‘90 e 2000: allora fu Rutelli a rinviare la costruzione della TVA adopo il Giubileo, salvo essere sostituito nel 2001 da Veltroni, che cancellòcon un colpo di spugna ogni progetto tramviario. Le motivazioni erano lestesse: il Giubileo. Cambiano i sindaci, ma la storia si ripete.

A differenza dei predecessori, però, Gualtieri puòprendersela solo con se stesso e la propria incoerenza: dopo aver difeso conforza la TVA in Assemblea Capitolina il 7 dicembre 2023, è oggi il principale oppositore del progetto. Voci interne al Campidoglio parlano di un crescentescollamento tra il sindaco, i suoi tecnici, i consiglieri e persino l’assessorePatanè, che la tramvia la vorrebbe, ma resta in silenzio per non rischiare ladefenestrazione.

Nel caos generale, è campo libero alle opposizioni, che preparano nuove manifestazioni eattacchi. Intanto, la TVA sembra destinata a naufragare tra i flutti dellosconforto generale.



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