Tramvia TVA: l'opera va avanti, ma lavori non prima del 2028
Tramvia TVA, lavori non prima del 2028 e tratta completa oltre il 2033: il punto su fondi, cantieri e criticità.
Le situazione economica
Nonostante i "ghirigori" dei fondi PNRR, prima assegnati sulla tratta Termini-Venezia, poi Giureconsulti-Porta Cavalleggeri, infine spostati sulla Togliatti per poi tornare su questa linea per decisione del MIT, i 120 milioni di finanziamenti europei sarebbero stati pienamente tutelati grazie al conseguimento dell'obiettivo di consegnare 10 tram CAF Urbos entro il 30 giugno.
Sarebbero, perché il MIT è intervenuto a maggio, togliendo dai 120 milioni i 72,5 della quota parte infrastrutturale e salvaguardando solo i 47,5 relativi ai tram.
A completare il quadro economico della linea sono i 153 milioni dei fondi ordinari del MIT, che sono comunque sufficienti - a detta del Campidoglio - per coprire la tratta funzionale Giureconsulti-Argentina.
Detto ciò, in mancanza dei 72,5 milioni ex PNRR i binari non potranno mai arrivare alla stazione Termini o a piazza Risorgimento.
La conferenza dei servizi decisoria
La fase di bollinatura del progetto esecutivo si sta dimostrando piuttosto lunga e complessa. Già lo scorso anno si è chiusa la conferenza dei servizi decisoria relativa alla prima tratta costruttiva Giureconsulti-Porta Cavalleggeri, mentre è in corso quella della successiva tratta Porta Cavalleggeri-Argentina: l'insieme di queste due tratte costruttive costituisce la prima vera fase funzionale.
Relativamente alla tratta Argentina-Termini e la diramazione l.go Tassoni-Risorgimento nulla si sa più da diversi anni. Poco o niente si sa anche del deposito ausiliario di Largo Micara, di cui il Campidoglio ha almeno acquisito l'area. Complice la mancanza di finanziamenti bisognerà attendere tempi migliori.
L'acquedotto del Peschiera e l'avvio lavori
La presenza dell'acquedotto del Peschiera sotto piazza Carpegna ha aperto un altro tema inedito prima delle conferenze dei servizi: ACEA vuole che la dorsale idrica sia tutelata con un camerone in calcestruzzo che avrà anche una funzione di accesso in caso di manutenzione. Per fare fronte a questo extracosto importante l'Amministrazione ha già sacrificato le funivie Casalotti e Magliana, riversandone i finanziamenti sulle tramvie.
I lavori sul camerone partiranno non prima del prossimo anno, sicuramente dopo le elezioni, il che vuol dire che i cantieri della TVA non si apriranno prima del 2028.
Resta ancora da sciogliere la convivenza dei cantieri su Corso Vittorio Emanuele II con la linea C, anche se la strategia del Campidoglio sembra ben chiara: prendere tempo e aspettare che i lavori più impattanti della metropolitana finiscano per mettere mano all'asse tramviario.
La TVA non sarà pronta neanche per il 2033
Considerato che questi tempi sono relativi solo la sola prima tratta Giureconsulti-Argentina, è del tutto evidente che l'intera TVA non sarà pronta neanche per l'Anno Santo del bimillenario della morte di Cristo.
Dopo aver provata nel 2000, poi nel 2025, il fallimento anche dell'obiettivo del 2033 sottolinea quello che sosteniamo da diverso tempo: a Roma è più facile fare una metropolitana che un tram.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24