Tramvia TVA: il Governo taglia i fondi, opera sempre più a rischio

PNRR, tagliata la tramvia TVA di Roma: salvati solo i tram, definanziata la parte infrastrutturale della Termini-Vaticano-Aurelio.

A cura di Redazione Redazione
12 maggio 2026 09:00
Tramvia TVA: il Governo taglia i fondi, opera sempre più a rischio -
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A seguito della pubblicazione di un decreto del 6 maggio scorso, il MIT ha ufficializzato la rimodulazione delle risorse per le opere di mobilità cofinanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ormai prossimo alla sua naturale fine.

Il MIT, spiega il portale specializzato Cityrailways, ha operato un vero e proprio taglio con l'accetta delle opere effettivamente consegnabili entro il 30 giugno 2026, distinguendo tra un target minimo e uno ottimale.

A farne le spese a Roma è stata la linea Termini-Vaticano-Aurelio (TVA) il cui finanziamento è stato scorporato e in parte Stralciate. In particolare dei 120 milioni di euro concessi dall'Europa, 47,5 sono stati salvaguardati per la consegna dei 10 tram già acquistati da Atac, mentre i restanti 72,5 destinati alla componente infrastrutturale sono stati tagliati dal Governo.

È stato un vero e proprio gioco delle 3 carte: per liberare 72,5 milioni sui 111,8 di fondi ordinari dalla Togliatti, la componente infrastrutturale della TVA è stata stralciata.

Contestualmente la Togliatti ha visto un aumento della quota PNRR quasi al 100% del finanziamento, segno della fiducia che c'è nel riuscire a concludere i primi 5,6 km di linea Ponte Mammolo-Casilina entro un mese e mezzo.

Ma dov'è l'inghippo? Che non c'è stato uno "scambio" di fondi, piuttosto un sacrificio. I 72,5 milioni di fondi ordinari destinati alla Togliatti sono stati riassorbiti dal MIT fino ad un ammontare di 750 milioni su tutta Italia verso altre - e ignote - voci di spesa.

La TVA diventa così un'opera definanziata.

Qui serve precisione: “definanziamento” non significa automaticamente cancellazione dell’opera. Il decreto prevede che gli interventi usciti dal piano di riparto PNRR possano essere finanziati attraverso il Fondo istituito dal decreto-legge n. 95/2025. Ma “possono” non equivale a “saranno”: la copertura dipenderà dalle procedure, dalle disponibilità effettive e dalla capacità dei soggetti attuatori di rientrare nei nuovi meccanismi nazionali.

Spiega Cityrailways.

Tuttavia sono sempre più lunghe le ombre che il ministro Salvini getta sulle città italiane. Rischiano il dimenticatoio il potenziamento della ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e nella tratta suburbana fino a Paternò, la linea tranviaria Firenze 4.2 Le Piagge-Campi Bisenzio, il completamento della stazione Corvetto della metropolitana di Genova, una fornitura di tram bidirezionali a Milano, l’ampliamento del deposito Piscinola della linea 1 di Napoli.

Fatto ancor più grave a Roma è rappresentato dal fatto che la tramvia Termini-Vaticano-Aurelio sia stata definanziata sebbene sia stata contrattualizzata a fine 2023.

Questa scelta del Governo espone Roma Capitale al rischio di una causa in tribunale, con conseguente danno erariale. Resta da comprende se il Comune vorrà impugnare il Decreto, avendo tutte le ragioni e i diritti per vedersi mantenuti i finanziamenti.

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