Roma-Lido, riprendono i lavori della stazione Giardino di Roma: via libera alla rimozione del ritrovamento archeologico
Riprendono i lavori per la nuova stazione Giardino di Roma sulla linea Roma-Lido. C’è il via libera della Soprintendenza dopo lo stop archeologico
La Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura (Corepacu) ha rilasciato il parere favorevole alla rimozione del manufatto archeologico, consentendo così la ripresa delle attività.
La rimozione avverrà con assistenza archeologica
Astral ha spiegato che la rimozione sarà effettuata nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza, con adeguata assistenza tecnico-archeologica e tutte le misure necessarie per garantire la tutela del bene rinvenuto.
Il ritrovamento aveva imposto la sospensione del cantiere e l'avvio delle verifiche previste dalla normativa sui beni archeologici, determinando uno stop temporaneo ai lavori.
Ghera: "Opera strategica per il rilancio della Roma-Lido"
Per l'assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, la nuova stazione rappresenta un'infrastruttura strategica nel percorso di ammodernamento della linea.
"È importante ora che i cantieri, anche quello di Torrino Mezzocammino, procedano senza ulteriori rallentamenti", ha dichiarato l'assessore, richiamando l'esigenza di rispettare il cronoprogramma delle opere.
Astral: "Vicenda risolta rapidamente"
Soddisfazione anche da parte dell'amministratore unico di Astral, Giuseppe Simeone, che ha ringraziato la Soprintendenza per il rapido rilascio delle autorizzazioni.
Secondo Simeone, la stazione Giardino di Roma costituisce un'opera di rilevante interesse pubblico, destinata a migliorare l'accessibilità del quadrante sud-occidentale della Capitale e a rafforzare il servizio della Roma-Lido.
Una fermata attesa da anni
La nuova stazione sorgerà tra Casal Bernocchi e Cristoforo Colombo per servire il quartiere Giardino di Roma e parte dell'area di Malafede, oggi priva di un collegamento ferroviario diretto. Il progetto comprende anche opere di accessibilità e di interscambio con la viabilità locale.
Il cantiere aveva già richiesto modifiche progettuali a seguito della presenza di un articolato sistema idrico sotterraneo e, nelle scorse settimane, era stato nuovamente sospeso per il rinvenimento della struttura archeologica. Con il via libera del Ministero della Cultura viene ora meno l'ultimo ostacolo che impediva la prosecuzione delle lavorazioni.
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