Roma-Lido: nuovo ritrovamento archeologico a Giardino di Roma blocca i lavori. Necessari ulteriori fondi
Nuovo stop ai lavori della fermata Giardino di Roma: scoperta una cisterna romana che richiede la modifica del progetto e circa 1 milione di euro aggiuntivi. Cantieri fermi.
Un nuovo ostacolo di natura archeologica rallenta la realizzazione della fermata Giardino di Roma. Nel corso di un incontro tenutosi in Regione Lazio con i rappresentanti dell’Assessorato alla Mobilità, Lavori Pubblici e Trasporti e con il RUP di Astral, è stato confermato un nuovo stop ai lavori in corso.
Il motivo è il rinvenimento di una nuova struttura archeologica di epoca romana, una cisterna di notevoli dimensioni, emersa nelle ultime settimane all’interno dell’area di cantiere.
Una sequenza di ritrovamenti archeologici
Il sito della futura fermata si conferma particolarmente ricco dal punto di vista archeologico. Il nuovo ritrovamento si aggiunge infatti a una serie di scoperte già avvenute negli anni precedenti:
nel 2020 era stata rinvenuta una vasca romana;
nel 2025, durante i sondaggi archeologici, era emerso un acquedotto romano.
Ora la scoperta della cisterna impone ulteriori verifiche e interventi di tutela del patrimonio archeologico.
Modifica del progetto e aumento dei costi
Per garantire la conservazione della cisterna romana, sarà necessario intervenire sul progetto originario. In particolare, è previsto lo spostamento delle banchine della fermata di circa 150 metri verso Vitinia.
Questa modifica comporta un incremento dei costi stimato in circa 1 milione di euro, una somma che al momento non risulta disponibile nel quadro finanziario dell’opera.
Di conseguenza, la prosecuzione dei lavori risulta oggi subordinata al reperimento di ulteriori risorse economiche.
Il nodo dei finanziamenti già disponibili
Durante il confronto istituzionale è stato ricordato un elemento centrale della vicenda: nel 2020 l’Assemblea Capitolina aveva già individuato e vincolato circa 7 milioni di euro derivanti dagli oneri concessori versati dal Gruppo Caltagirone per la realizzazione dei nuovi edifici nei comparti urbanistici Z19 e Z20, destinate proprio alla costruzione della fermata.
Secondo quanto evidenziato dall’Associazione Fermata Giardino di Roma, tali fondi potrebbero rappresentare la soluzione per coprire anche i nuovi costi emersi.
La posizione dell’associazione
L’associazione che segue il progetto sottolinea la necessità di utilizzare le risorse già disponibili per evitare ulteriori ritardi. L’obiettivo resta quello di garantire la realizzazione di un’infrastruttura considerata fondamentale per la mobilità del quadrante e per il miglioramento dell’accessibilità del territorio.
La fermata Giardino di Roma si trova nuovamente in una fase di stallo, stretta tra tutela archeologica e incertezze finanziarie. La scoperta della cisterna romana impone una modifica progettuale e nuovi costi, mentre sullo sfondo restano risorse già vincolate ma ancora non utilizzate.
Il futuro dell’opera dipenderà quindi dalla capacità di sbloccare i finanziamenti necessari per procedere con la realizzazione definitiva della fermata.