Oggi, 9 febbraio la prima metropolitana di Roma compie 71 anni.
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La prima metropolitana di Roma compie 71 anni, ripercorriamo la storia della linea più antica della Capitale.
Le origini
L'idea della prima metropolitana a Roma arrivò sotto la dittatura fascista: l'idea era quella di cominciare un percorso di trasformazione della Capitale, per portarla al livello di altre città europee che già all'epoca disponevano di un'estesa rete di metropolitane.
L'esposizione universale del 1942
La prima metropolitana fu concepita come parziale penetrazione sotterranea dell'esistente ferrovia Roma-Lido, per connettere la stazione Termini alla futura Esposizione Universale del 1942 (E42). I lavori partirono nel 1937, con l'obiettivo di centrare il ventennio della marcia di Roma.
Gli anni della guerra
I lavori furono interrotti durante i duri anni della seconda guerra mondiale. La costruzione venne sospesa a tempo indeterminato e le gallerie vennero utilizzate per ricoverare al sicuro i treni della Roma-Lido, altra linea funestata durante l'occupazione nazi-fascista dalla distruzione e dai bombardamenti degli Alleati.

La ripresa nel dopoguerra
Nel 1947 lo Stato rifinanziò l’opera affidandone i lavori di completamento alla Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo. Si scelsero convogli a unità tutte motrici, accoppiabili in multiplo.
Nel 1952 Breda realizzò il prototipo 401, impiegato dal 1953 nei primi test sulla tratta Piramide–Esposizione. Nello stesso periodo furono definite le motrici di serie MR101–MR118.
Il 28 giugno 1953 partì il primo servizio sperimentale per l'esposizione agricola dell'EUR, la cosiddetta EA53. Il 22 dicembre 1954 si svolse la corsa di prova Termini–Laurentina e iniziò il pre-esercizio.
L’inaugurazione del 9 febbraio 1955
La linea venne inaugurata alla presenza del Presidente Luigi Einaudi.Entrano in servizio le stazioni: Termini, Cavour, Colosseo, Circo Massimo, Piramide, Garbatella, San Paolo Basilica, Magliana, Esposizione Est e Ovest.
Nel 1956 entrano in servizio le ulteriori motrici MR201–MR222, dando vita al servizio diretto Termini-Ostia.
Da ferrovia dell’E42 a Linea B e i lavori nella tratta esistente
Per decenni la linea mantenne il nome storico, senza una lettera di assegnazione. Con l’apertura della linea A nel 1980 assunse ufficialmente la denominazione linea B.Tra il 1989 e il 1994 la linea B fu temporaneamente deviata sul percorso della Roma-Lido tra Magliana e Piramide per consentire i lavori di adattamento della linea agli standard metropolitani, correlati al prolungamento a Rebibbia.
A seguito di tale intervento, i rotabili MR100, MR200, MR300 e MR500 non risultarono più compatibili e furono trasferiti sulla Roma-Lido.
Prolungamenti e diramazioni
Nel 1990 viene aperto il prolungamento da Termini a Rebibbia, con nuove stazioni tra cui Castro Pretorio, Policlinico, Bologna, Tiburtina, Monti Tiburtini, Pietralata, Santa Maria del Soccorso e Rebibbia.La stazione Ponte Mammolo, pur completata nel 1990, entrò in esercizio regolare solo nel 1995, contestualmente all'attivazione del nodo di scambio bus. Stesso discorso riguardò Quintiliani, aperta al pubblico nel 2003.
Nel 2012 viene inaugurata la diramazione da Bologna a Conca d'Oro, estesa fino a Jonio nel 2015.
L'evoluzione del materiale rotabile
Dal 1987 entrarono in servizio i primi MB100, che sostituirono progressivamente i convogli MR.
Dal 2010 arrivano i primi CAF MA300, quindi nel 2015 i CAF MB400, che permisero la dismissione di alcune MB100.
La Linea B oggi
La linea collega Laurentina-Rebibbia/Jonio con 27 stazioni ed è una delle dorsali principali del trasporto romano.
Dalla “ferrovia dell’Esposizione” alla metropolitana moderna, la linea B rappresenta 71 anni di storia tecnica, urbana e sociale della Capitale.
La Linea B in futuro
Nel corso del 2025 la giunta capitolina ha approvato un passaggio significativo per il prolungamento della metropolitana oltre l’attuale capolinea di Rebibbia.
Con l’approvazione del DOCFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali) per la tratta Rebibbia–Casal Monastero e del DIP (Documento degli Indirizzi Progettuali) per la successiva tratta Casal Monastero–Setteville, si formalizza la progettazione del prolungamento verso Setteville nel comune di Guidonia, con altre fermate intermedie previste come San Basilio, Torraccia, Tecnopolo e Settecamini.
Questa approvazione costituisce un passo importante per la futura realizzazione dell’opera, che mira non solo a collegare nuove aree residenziali ed economiche a est di Roma, ma anche ad alleggerire la congestione su arterie come la Tiburtina e il Grande Raccordo Anulare.
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