Bus turistici: l’AGCM bacchetta la Regione Lazio per le regole sugli Openbus
Secondo l’autorità garante della concorrenza la legge favoriscegli esercenti già attivi.
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In particolare secondo l’authority la Regione Lazio avrebbe favoritocon l’ultima modifica alla legge regionale sui servizi turistici (LR 30/1998,modificata con LR 20/2024) il rinnovo ad infinitum delle licenze deglioperatori in essere. Sebbene la durata massima delle autorizzazioni sia pari ad8 anni, un esercente può perdere il diritto di effettuare il servizio Openbussolo in caso di perdita di determinati requisiti.
L’AGCM pertanto ha sollecitato la Regione a modificare lalegge, eliminando la clausola del rinnovo automatico delle autorizzazioni che èpiuttosto dirimente in un territorio come quello della Capitale, entro la qualepossono circolare solo 55 veicoli nelle aree centrali.
Mantenendo in vigore l’attuale formulazione di taledisposizione, infatti, la Regione Lazio cristallizza le posizioni di vantaggiodegli operatori già autorizzati al servizio di granturismo nel centro storicodella città di Roma rendendo difficile - se non addirittura impossibile -l’ingresso di nuovi operatori in un mercato, come quello dell’offerta diservizi di granturismo nelle aree del centro storico di Roma, in cui il numerodi autorizzazioni è limitato.
Se la Regione non effettuerà i necessari correttivi, l’AGCMpotrà avviare una procedura d’infrazione nei confronti della stessa.