Approvato il primo atto per realizzare la riqualificazione
urbana del tratto dismesso.
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La giunta capitolina ha approvato la MGCa 1/2026 che impegna i
dipartimenti urbanistica, lavori pubblici e mobilità a promuovere il progetto
della “Tangenziale Verde”.
L’iniziativa nasce già dal 2019, quando venne avviata la
demolizione della tangenziale in epoca Raggi, con l’idea di sfruttare il sedime
dismesso della strada dalla stazione Tiburtina alla Batteria Nomentana in
modalità innovative e per aumentare la qualità della vita degli abitanti della
zona.
Il progetto in particolare prevede la trasformazione del
tratto di strada in un parco lineare da 3,4 ettari con più di 500 alberi, una
pista ciclabile, un mercato rionale e un auditorium, questi ultimi posizionati
presso gli ex snodi stradali di via Livorno e via Lanciani.
A guidare lo studio della nuova Tangenziale è “Agenda 21”, un
gruppo composto da Nathalie Grenon, Ettore Iorio e Simonetta Cavalieri, con il
supporto delle Università La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre ed EIIS, centri di
ricerca e organizzazioni internazionali tra cui l’ESA, l’ISPRA, CREA, ENEA,
ARSIAL e il CNR.
La Tangenziale Verde ha ottenuto il riconoscimento
dell’UNESCO come prima oasi urbana al mondo, divenendo un modello di
riferimento internazionale ancor prima della sua creazione.
Con mozione
dell’assemblea capitolina 108/2024 il progetto è finalmente atterrato sui
banchi della discussione politica in Campidoglio: la memoria di giunta appena
approvata rappresenta un altro concreto passo in avanti, prodromico dello
stanziamento dei fondi nel bilancio comunale.
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