Tramvia Cavour/dei Fori: nascita e morte di un sogno
La storia della linea che avrebbe dovuto collegare piazza Vittorio Emanuele a piazza Venezia.
La storia della linea che avrebbe dovuto collegare piazza VittorioEmanuele a piazza Venezia. Ecco come il cambio di amministrazione ha smantellato unprogetto di mobilità.
Tra le grandi incompiute del trasporto pubblico romano èsicuramente memorabile la parabola della tramvia dei Fori, linea chedall’Esquilino avrebbe dovuto collegare piazza Venezia passando per via Cavour,largo Corrado Ricci e, appunto, via dei Fori Imperiali.
L’idea primigenia fu pensata nel 2015 dal sindaco Ignazio Marino, secondo il quale il tram sarebbe stato un vero e proprio prolungamentodelle linee 5 e 14 che, partendo dal binario esistente dell’anello di Termini,avrebbe percorso via Cavour fino a largo Corrado Ricci. La spesa preventivatafu di 28 milioni di euro.
Come ben sappiamo, la completa impasse del sindaco prima, ilcommissariamento del Comune di Roma poi, fecero naufragare qualsiasi ulteriorepasso il avanti, ma l’idea del tram restò.
A riprendere la linea di via Cavour fu infatti la sindacaVirginia Raggi, nell’ambito del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).Con la Giunta Capitolina incardinava la tramvia piazzaVittorio Emanuele-Fori Imperiali nella cornice delle “invarianti” del PUMS, leopere irrinunciabili per la mobilità di Roma che avrebbero saltato il processopartecipativo. Rispetto al progetto di Marino, la linea stavolta si agganciava alla rete esistente all’altezza di piazza Vittorio Emanuele, percorrendo viaGiovanni Lanza, quindi via Cavour e il capolinea in via Corrado Ricci. Il progetto fu presentato ufficialmente alla cittadinanza il 6 febbraio 2018.
Passo l’anno e, finalmente, a dicembre nella cornice di unapartecipatissima commissione mobilità vengono annunciate le opere per le qualisarà richiesto il finanziamento da parte del MIT: tra queste figura la linea Vittorio E.-Corrado Ricci, che viaggia appunto sulla corsia preferenziale delleopere invarianti. Tale annuncio viene sostanziato in una deliberazione di assemblea capitolina a prima firma dell'allora consigliere Enrico Stefano, con la quale è sottopostaparallelamente anche l’istanza di finanziamento della tramvia TVA (Termini-Vaticano-Aurelio).
Stando alla pianificazione del PUMS, nel frattempoconsolidatasi, la TVA verrebbe servita dalla linea 1, mentre la tramvia dei Fori, con la linea 4, vedrà due fasi attuative: la prima da piazza Vittorio E. a largoRicci con una linea tra largo Preneste e largo Ricci, la seconda con unprolungamento di congiunzione tra piazza Venezia e largo Ricci attraverso via dei ForiImperiali.
Il decreto di finanziamento alla fine 2019 arriva, ma l’istanza della linea di via Cavour viene bocciata, a causa della mancatainterconnessione con l’8 a piazza Venezia (prevista, dicevamo, nella secondafase attuativa) che ne limita fortemente i benefici trasportistici.
L’amministrazione 5 Stelle non si perde d’animo eripresenta, il 15 gennaio 2021, l’istanza di finanziamento stavolta perl’intera linea della tramvia, che cambia denominazione da "Cavour" a "dei Fori", da piazza Vittorio E. fino a piazzaVenezia, includendo nella richiesta anche la ristrutturazione del deposito diCentocelle ovest, necessario per ospitare il nuovo materiale rotabile. Si prevede anche una connessione tra largo Ricci e il 3 a piazza del Colosseo, ma la prospettiva viene immediatamente tarpata dalla soprintendenza che si oppone al passaggio, anche catenary-free, davanti il Colosseo.
Lascommessa riesce e, a giugno dello stesso anno, la tramvia viene finanziata nell’ambito del riparto del fondo nazionale per il Trasporto Rapido di Massa. Peraccelerarne la realizzazione l’amministrazione, ormai uscente, richiede che aguidare i progetti sia un commissario tecnico dedicato che possa portarne atermine l’iter entro il Giubileo 2025. Viene individuato l’ing. Paolo DelliVeneri, sostituito successivamente dall’attuale arch. Maria Lucia Conti, per lequattro linee TVA, Togliatti, Tor Vergata e Tiburtina, ma non per la tramvia dei Fori: è il sintomo di qualcosa che non va.
Si arriva ad ottobre 2021: è il momento del cambio della guardia. Salesullo scranno del primo cittadino il nuovo sindaco Roberto Gualtieri, con ilnuovo assessore alla mobilità Eugenio Patané. A dicembre dello stesso annol’assessore annuncia l’avvio della gara di progettazione delle 7 tramvie che completeranno la rete del PUMS, ma inspiegabilmente scompare dalle previsioni la tramvia dei Fori.
La spiegazione verrà data poco dopo, a gennaio del 2022, cherappresenta anche l’epilogo di questo racconto: la tramvia dei Fori è stata stralciata dal PUMS. L’opera è definita dall'assessore in persona "troppoproblematica", in quanto Sovrintendenza e Campidoglio "vedono i Foriin modo diverso, senza tram".
Nei mesi successivi Patané otterrà lo stralcio effettivodella linea, salvaguardando tuttavia la quota dei fondi destinata alrifacimento del deposito di Centocelle ovest, fondamentale per il successodella linea Togliatti.
Così finisce la storia della difficile tramvia dei ForiImperiali, già tramvia Cavour, che in poco più di 5 anni di “vita” haappassionato gli animi di chi vorrebbe una Roma più vivibile europea. Sulleamare conclusioni lasciamo che siano i nostri post linkati in questo articolo aparlare: resta la tristezza di una passeggiata archeologica che sarà realizzata senza tram.