Tramvia TVA: anche a settembre niente cantieri
La linea dell’Aurelio resta ferma al palo.
Come ampiamente prevedibile, anche nel mese di settembre ilcantiere della tramvia Termini-Vaticano-Aurelio non è partito, a dispetto di quanto si vociferava qualche mese fa.
Lavori autunnali, che in realtà sarebbero dovuti partire a giugno, quando si assicurava che l’Amministrazione non avrebbearretrato di un millimetro dopo la conferenza dei servizi decisoria, e ancorprima che avrebbero dovuto vedere luce ad aprile. Ma volendo tornando indietro èdall’aggiudicazione dell’opera, avvenuta a dicembre 2023, che i nodi alfazzoletto per le ruspe si susseguono, a partire dall’estate del 2024.
E mentre la storia per la TVA si ripete, non c’è nessuno trale opposizioni e la stampa locale che abbia chieda conto dell'impegno preso all'insediamento del Sindaco nel 2021 (DAC 106/2021), se non le associazioni che si stanno rivolgendo strenuamente all'Amministrazione.
Alla mancanza di forza politica si sommano le innumerevoli lacune del progetto di fattibilità, che non ha considerato i sottoservizi della zona, tra cui il passaggio dell'acquedotto del Peschiera in piazza di Villa Carpegna che necessita di opere di rinforzo che richiederanno 2 anni.
Anticipando i tempi, siamo ormai certi che èproprio sulla TVA che si giocherà la prossima campagna elettorale: tra forzepolitiche di destra apertamente contrarie e di sinistra che finora hannosostenuto la tramvia con sempre più debolezza. Uno scenario devastante per la nostra città, dove il problema del trasporto pubblico non dovrebbe essere né di destra, né di sinistra, ma affrontato col buonsenso.
In queste condizioni il pessimismo è naturale, ma rifiutiamodi arrenderci. La TVA non è solo un’infrastruttura, è una promessa tradita aicittadini. Continuare a ignorarne lo stallo significa rinunciare aun’opportunità unica per la mobilità di Roma. Finché ci sarà anche una solavoce a chiederne la realizzazione, questa battaglia non sarà finita.