Tramvia TVA: via ai cantieri ad aprile 2025
L’aggiornamentoin commissione mobilità e PNRR ha definito il cronoprogramma dei lavori.
La tramviaTVA cambierà, almeno idealmente, il nome: da TVA a AVT, ovvero Aurelio-Vaticano(o Venezia)-Termini. Questo è stato il leitmotiv dell’odierna commissioneMobilità congiunta con la commissione PNRR, che ha fatto il punto sullo statodell’arte.
Nel corso di quest’estate sono state avviate le indagini e i rilievi con Acea ATO 2, Italgase AReti a supporto della progettazione definitiva e in vista dello spostamentodei sottoservizi, che da soli richiederanno fino a 7 mesi di lavori. È proseguitaanche l’acquisizione dell’area del futuro parcamento di via Cardinal Micara,che ospiterà parte dei 24 tram dedicati alla linea, e lo scambio interno dei fondi MIT/PNRR, ufficializzato dal Ministero lo scorso 2 agosto.
Attualmentesono in corso le ultime attività propedeutiche alla definizione del progettoesecutivo, con i primi rilievi topografici e l’acquisizione delle osservazioniemerse dal tavolo di confronto in 5 appuntamenti dell’inizio dello scorso anno.
Tra queste ciòche probabilmente sarà integrato nel progetto sarà il posizionamento dei binarial centro della strada in corso Vittorio Emanuele II e la diversaorganizzazione della diramazione a S. Pietro, che potrà avvenire con una “Y” e il doppio binario sui ponti del Tevere, evitandoil criticato passaggio davanti l’ospedale S. Spirito.
Da aprile 2025 verranno aperti i primi cantieri della tratta “PNRR” da Giureconsulti fino a largo Cardinal Micara: si tratterà di un “lotto funzionale”, che noncomporterà l'attivazione, ma che sarà subordinata all’interconnessionedella rete tramviaria esistente.
Da gennaio 2026, concluso l’Anno Santo, icantieri potranno proseguire lungo corso Vittorio Emanuele II, collegando la tramvia a piazza Risorgimento (linea 19) e a largo Argentina (linea 8): durantequesti lavori i binari saranno posizionati in una configurazione provvisoria neipressi dei pozzi di areazione e delle stazioni della futura linea C, in modo dapoter procedere con la costruzione dei diaframmi (e dei binari definitivi)senza interrompere il futuro servizio tramviario.
L’obiettivo saràquello di inaugurare la prima tratta Giureconsulti-Venezia entro la fine dellaconsiliatura Gualtieri (ottobre 2026).
Tra i temiinteressanti emersi c’è stato certamente quello di partire, a gennaio 2026, non solo colfronte di cantiere su corso Vittorio Emanuele, ma anche con la tratta di viaNazionale, ricongiungendo i due tronchi di linea a largo Argentina e attivare l’interalinea da ottobre 2026. Su questo la commissaria straordinaria è intervenutaaccogliendo il suggerimento, ma sottolineando che l’organizzazione dei cantieridel lotto costruttivo successivo a quello PNRR (Giureconsulti-largo Micara)sarà definita verso la fine del Giubileo. Più cauto Patané, che ha sottolineato le criticità della tratta Termini-Argentina a partire da via del Plebiscito e via IV Novembre, che potrebbe essere a binario unico.
Sulla tratta centrale, perciò, sarà necessario mantenere l'alta attenzione, affinché la TVA non resti l'ennesima opera di mobilità incompiuta della mobilità. Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, ha affermato Patané, e noi non smetteremo di nuotare.