Atac: lo 060, il controverso autobus per l'aeroporto di Fiumicino resta un lontano ricordo
La linea, voluta dall’amministrazione Raggi, ha avuto solo 6mesi di vita.
Resta ormai sospeso ab libitum la linea 060, la circolareche ha collegato per un brevissimo periodo di tempo la stazione Lido Centro dellaRoma-Lido con l’aeroporto di Fiumicino. Una storia di una linea controversa, ametà tra il fallimento annunciato e la rivoluzione copernicana per glispostamenti tra Ostia e lo scalo aeroportuale.
LA STORIA DELLO 060
L’idea della linea 060 nacque nel 2019, sotto la forte guidadella Commissione Mobilità di Enrico Stefano e a seguito delsuccesso del prolungamento del 720 dentro l’aeroporto di Ciampino e dellanuova linea analoga 520 verso la metro A. Già dal 2019, infatti, cominciaronole prove tecniche per connettere l’hubaeroportuale con la Capitale utilizzando una linea Atac che, secondo leprevisioni, sisarebbe potuta attestare alternativamente a Lido Centro o ad Acilia.
Già in prima battuta fu osservato come l’attestazione a LidoCentro avrebbe creato un doppione del già esistente servizio Cotral, con unconseguente sperpero di risorse nell’ambito del sistema Metrebus.
Atac, come noto, non disponeva di una flottasufficientemente efficiente, e alla fine siscelse di attestare il capolinea a Lido Centro per risparmiare bus e chilometri.Il 20 settembre 2021 la linea fu finalmente attivata, salvopoi essere sospesa il successivo 24 marzo 2022 a causa del cedimento del pontedella Scafa, a seguito dell’attenzionamentoal passaggio dei mezzi con massa superiore alle 7,5 tonnellate.
A seguito dei lavori di consolidamento del ponte da parte diAnas, via della Scafa fu riaperta regolarmente alle corse CotralOstia-Fiumicino Citta/Aeroporto, mentre lo 060 restò “temporaneamente sospeso”.
Unasospensione temporanea che alla fine divenne definitiva, con buona pace diquesto collegamento strategico dal sapore dolce-amaro.
FORZA E DEBOLEZZA DELLO 060
Rispetto a questo collegamento, restano valide le critichecircostanziate che furono mosse quasi 5 anni fa. Da una parte lo 060 avevasicuramente la potenzialità di un’elevata riconoscibilità del servizio rispettoall’analoga linea Cotral, grazie all’identificazione numerica, e una tariffapiù economica rispetto al collegamento dei bus regionali.
Dall’altra parte la sovrapposizione totale con Cotral creava,inevitabilmente, un’inutile ridondanza di linee all’interno del sistemaMetrebus, in cui le singole aziende (Atac, Cotral e Trenitalia) nonché leAmministrazioni che governano i contratti di servizio (Roma Capitale e RegioneLazio) non sembrano più voler collaborare apertamente. Da ciò ne deriva che ilMetrebus si è ridotta ad una misera convenzione economica e non è più quelsistema integrato di trasporti locali e regionali che Walter Tocci avevaimmaginato 30 anni fa, anticipando concetti moderni come la Mobility As aService. Lo 060 a Lido Centro, di fatto, non era che un sintomo di questomancato coordinamento tra i vari attori del Metrebus.
C’è anche da dire che lo 060 fu istituito in un momentoterribile per Atac, sia per scarsità di autobus, sia per il pessimo servizio dellaRoma-Lido, che in quegli anni si ridusse alla sola tratta EUR Magliana-LidoCentro.
Ad oggi i bus in Atac, fortunatamente, sono aumentati e icicli di manutenzione sono migliorati. Fa meglio anche la Roma-Lido sotto ladirezione di Cotral, anche se con standard ancora lontani dall’ottimalità.
LO 060 DOVREBBE TORNARE?
Considerando l’evoluzione in corso dei trasporti dellaCapitale, nonché iprogetti del nuovo ponte della Scafa e di OstiaAntica nell’entroterra lidense, è possibile che lo 060 possa risorgerenella veste di un nuovo collegamento inedito tra la stazione di Acilia (oAcilia Sud/Dragona) e l’aeroporto di Fiumicino.
Molto dipenderà sia dalla costruzione delle nuoveinfrastrutture viarie, ma soprattutto dal potenziamento della Roma-Lido daparte di Cotral, essenziale per rendere questo bus attrattivo non solo ailavoratori dello scalo ma anche a turisti e visitatori.