Ferrovie regionali: gli investimenti del Gruppo FS per Roma slittano a dopo il Giubileo

Il piano investimenti previsto per l’Anno Santo è statocompletamente smembrato: dalla fermata Pigneto ai raddoppi previsti su alcunetratte, tutto sembra essersi fermato.

09 agosto 2024 07:00
Ferrovie regionali: gli investimenti del Gruppo FS per Roma slittano a dopo il Giubileo -
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Che le Ferrovie avessero dei problemi nel realizzare nuoveopere a Roma era già noto dalle quattro gare per la fermata del Pigneto, slittata ormai a dopo il Giubileo, ma adesso sembra del tutto evidente chel’ambizioso piano per l’Anno Santo sia andato a farsi – letteralmente – benedire.

Al di là dei potenziamenti di sistema che stannointeressando in maniera generalizzata le tratte esistenti, sembra che fuori dalsedime esistente Rete Ferroviaria Italiana (RFI) non sia in grado di realizzareinterventi di rilievo: sono di esempio le nuove fermate di Massimina,lungo la ferrovia FL5 (Roma-Civitavecchia), per la quale non è mai statabandita la gara, quella del Divino Amore, colpevolmente definanziata dal MIT pochi mesi fa, e quella di Statuario, slittata al2028.

I tanti cantieri in corso quest’estate sulla reteferroviaria della Regione Lazio non apporteranno però sostanziali miglioramential servizio in vista del Giubileo 2025. Tutti i più importanti investimentisono infatti previsti negli anni a seguire, come si evince dal Piano Commerciale di RFI.

Tra gli interventi in corso sulla rete laziale figurano leprime opere per il potenziamento della ferrovia FL2 (Roma-Guidonia-Tivoli), che hanno già comportato delle chiusure estive. Si prevede entro il 2024 ilcompletamento, in più fasi, del raddoppio della tratta oltre Lunghezza perestendere il servizio ferroviario metropolitano con frequenze a 15 minuti finoa Bagni di Tivoli: il completamento dell’intervento, fino a GuidoniaCollefiorito, avverrà solamente nel 2029.

Altri cantieri sono invece attivi per il potenziamento tecnologico della tratta Cesano di Roma-Viterbo della ferrovia FL3 (Roma-Capranica-Viterbo): sarà adottato il sistema ERTMS nel tracciato abinario unico al fine di incrementare la sicurezza e l’efficienza del servizio.Il raddoppio previsto lungo la tratta Cesano-Bracciano, che consentirebbe l’estensionedel servizio di tipo metropolitano, è stato invece definanziato lo scorso anno ed è slittato al 2030.

Sempre per installare il sistema ERTMS, sono in corso alcune attività propedeutiche anche lungo la ferrovia FL4 (Roma-Castelli Romani): in questo caso, i cronoprogrammi prevedono ilcompletamento degli interventi nel 2027. Per la tratta Termini-Ciampino,l’attrezzaggio con tecnologia ERTMS sarà attuato entro il 2026, rendendo cosìpossibile un aumento della capacità della linea da 10/12 a 16 treni l’ora persenso di marcia. Il quadruplicamento della tratta Capanelle-Ciampino, che consentirà il verosalto di qualità per le linee dei Castelli (FL4) e di Cassino (FL6), è stato invecedefinanziato ed è slittato al 2029.

Ulteriori definanziamenti hanno invece riguardato il completamento dell’Anello Ferroviario di Roma, con il solo raddoppio della trattaesistente Valle Aurelia-Vigna Clara che sarà attivato nel 2025. La chiusura vera e propria dell’anello, tra Vigna Clara e Val d’Ala, è statarimandata a data da destinarsi.

Per il potenziamento della ferrovia Roma-Pescara, i fondi a disposizione coprono solamente alcuni dei lotti previsti per l’opera.Anche in questo caso, il completamento degli interventi non avverrà prima del2030.

Infine, c’è un lunghissimo elenco di nuove stazioni previstenel nodo di Roma per le quali non ci sono certezze sui finanziamenti o sulletempistiche di realizzazione: oltre a quelle già elencate in precedenza,figurano Zama, Selinunte (Quadraro), Villa Carpegna e Paglian Casale.

Al netto dei tanti protocolli d’intesa stipulati con RomaCapitale,

l’ultimo a gennaio di quest’anno
, l’impressione è che il MIT non abbia molto a cuoreil destino del nodo ferroviario di Roma e che le Ferrovie siano abbastanzarecalcitranti nel portare avanti gli investimenti già stanziati. I romani siaspettano un cambio di passo.

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