Il leone e la gazzella - Da Ostia a Roma

Il leone e la gazzella - Da Ostia a Roma


Ogni mattina, Ad Ostia, Acilia, Casal Bernocchi….. il pendolare della Roma-Lido si sveglia e sa che deve correre più in fretta della sfiga, dei treni rotti, della pioggia, del vento, degli alberi sulla ferrovia, della scarsa manutenzione, dello “sciopero bianco” dei macchinisti… o verrà ucciso…




SI, UCCISO.

Ucciso nell’anima, nella dignità, nell’amor proprio, nella speranza di poter fare un viaggio NORMALE per poter arrivare al lavoro in maniera NORMALE e poter trascorrere una giornata NORMALE.
Si perché ormai tutto quello che dovrebbe essere normale, a fronte di DUECENTOCINQUANTAEURO di abbonamento, sulla Roma-Lido è diventato eccezionale.

È eccezionale portare a termine una corsa di un treno senza che questo si rompa prima di arrivare a destinazione.

E’ eccezionale viaggiare senza le borse, i gomiti, gli ombrelli bagnati, l’alito degli altri pendolari conficcati nelle proprie costole, o nelle proprie narici.

E’ eccezionale che si concluda un viaggio (non di sei ore ma di TRENTACINQUE MINUTI) senza qualche svenimento o malore.

E’ eccezionale che si concluda un viaggio senza arrivare al linciaggio tra pendolari che litigano ferocemente per mezzo centimetro di treno, si, avete capito bene: MEZZO CENTIMETRO.

Durante le estati più torride e sfortunate abbiamo camminato sui binari, siamo entrati dentro bus navette che trasudavano sudore e lacrime, abbiamo avuto la protezione civile che distribuiva acqua ai pendolari...

Questo non è un disagio, questa è una GUERRA!

E allora ogni mattina ci si ritrova sulla banchina con gli sguardi attoniti e il cuore gonfio di terrore e di speranza.

Nessuno osa proferire parola, quasi in segno di scaramanzia.
Ma forse anche perché non ci sono più parole.

Anche gli insulti sono finiti.

Di Cinzia










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Commenti

Anonimo ha detto…
Ma ci può spiegare sti "scioperi bianchi" che sono ? E come vengono applicati sul treno
Andrea ha detto…
Caro Anonimo, allora quello che viene comunemente spiegato come sciopero biano (cosa a cui io personalmente non credo) è inteso come un'opposizione passiva dei macchinisti della Roma-Lido, nel senso che questi rifiuterebbero di utilizzare sti treni di merda.
Nulla di illegale, ma ovviamente, rifiutando i treni, il servizio viene rimodulato
Anonimo ha detto…
Andrea, siamo d'accordo che "'sti treni di merda" come tu li chiami non sono adatti alla Lido...ma allora, la protesta avrebbero dovuto farla tempo addietro, segnalando che non era materiale rotabile da impiegare sulla Lido. I macchinisti di una volta (come gli autisti degli autobus) erano loro stessi che, talvolta, suggerivano le modifiche da apportare ai veicoli stessi...Comunque, i CAF treni di merda non sono, e non lo sarebbero neppure le MA200, se si creasse un serio gruppo di lavoro composto da tecnici qualificati per cercare di risolvere le magane che hanno questi treni. In ogni caso, non è che spetta al macchinista stabilire che tipo di treno va o meno usato su una certa linea: sono decisioni da prendere a monte. Manco a dire che siano treni scomodi: per guidarli sarebbe capace pure un bambino, e comunque, per consentire il massimo confort del personale addetto alla condotta, è stato svolto uno studio accurato anche dell'ergonomia del posto di guida. Vorrei vedere questi di oggi a condurre i treni di una volta (locomotore e carrozze), che erano rumorosi, scomodi e difficili da condurre. Altro che oggi.
Andrea ha detto…
Vero, sono treni buoni, ma non per la Roma-Lido, a parte il fatto che stanno sempre all'esterno, le stazioni sono troppo lontane ed i treni sono usati in modo "improprio" oche accelerazioni e molta velocità
Anonimo ha detto…
Si, appunto. Per la Roma Lido servono treni con meno porte per veicolo, più posti a sedere e, soprattutto, rapporti di trasmissione più lunghi, date le tratte lunghe esistenti tra una stazione e l'altra, essendo appunto un servizio di natura più prettamente suburbana che metropolitana. I treni della serie 500 infatti, pur avendo gli stessi carrelli delle motrici MB100, avevano appunto un rapporto di trasmissione più lungo rispetto a quest'ultime, essendo appunto destinati fin dall'origine anche alla Roma-Lido: l'accelerazione era più bassa (0,9 m/s2 rispetto ad 1,2 delle MB100), ma la velocità massima era maggiore (100 km/h anzichè 90).