Trasporti, Venerdì 24 maggio Sit-in Comitati "Roma-Lido diventi Metro E"

Trasporti, Venerdì 24 maggio Sit-in Comitati "Roma-Lido diventi Metro E"


"La Roma-Lido deve diventare una metropolitana, deve diventare la Metro E". È quanto affermano in un comunicato congiunto MetroxRoma e Salviamo la metro C, due noti comitati romani che combattono da anni a favore dell'ampliamento della rete metropolitana



"Da troppo tempo- denunciano i comitati- aspettiamo che la Roma-Lido venga definitivamente trasformata in metropolitana e adeguata allo standard tecnologico della linea B

Una promessa fatta da tutte le amministrazioni, sia comunali che regionali, e messa nero su bianco nel Piano regolatore generale, ma mai attuata. Un intervento di pura manutenzione migliorativa, quindi estremamente semplice, economico e veloce, soprattutto se comparato alla costruzione della metro C e della prevista metro D".

"La metropolitanizzazione - fanno notare - attraverso i necessari adeguamenti tecnologici, risolverebbe la stragrande maggioranza di quei problemi strutturali che oggi penalizzano il servizio. Eppure nulla sembra muoversi a riguardo.

Senza contare che il piano regolatore prevederebbe addirittura una vera e propria unificazione di Roma - Lido e metro B, progetto peraltro entusiasticamente appoggiato dai cittadini che lo hanno sostenuto in massa sul Pums piazzandolo tra le proposte pi gradite in assoluto".

"Noi però non ci rassegniamo - annunciano i due comitati - e per questo annunciamo che venerdì 24 maggio, alle ore 18, saremo al piazzale della stazione di Acilia a manifestare con tutti i cittadini e le associazioni che vorranno seguirci per chiedere una svolta. Si inizi almeno a chiamare 'metro E' la Roma-Lido dimostrando di voler integrare la linea nel sistema delle metropolitane della città.

La Regione Lazio cancelli ogni ambiguità, partendo da questo gesto non solo simbolico ma anche coerente con il fatto che, già oggi- concludono- la Roma-Lido svolge un servizio metropolitano pressoché identico alle Metro C e B1, con convogli analoghi a quelli delle altre linee. Rinunciare alla Metro E sarebbe l'ennesimo colpo al futuro della nostra città". 

Da RomaIt



Iscriviti alla newsletter! Se desideri rimanere aggiornato, inserisci il tuo indirizzo email.

* indicates required
Email Format




Vuoi muoverti meglio con il trasporto pubblico a Roma?
Rimani informato con il nostro canale Telegram
Roma Trasporti News






Posta un commento

1 Commenti

Anonimo ha detto…
Sono ovviamente d'accordo sul potenziare la Roma-Lido, ma non capisco perchè a tutti i costi debba essere paragonata ad una metropolitana. La Roma-Lido ha caratteristiche più da ferrovia suburbana, a cominciare dalle distanze tra le stazioni, che spesso superano il chilometro, anzichè aggirarsi sui 400-600 metri circa. Inoltre, il grosso dell'utenza sale a Roma per scendere ad Ostia, con una certa percentuale che sale e scende ad Acilia. Nelle altre stazioni il numero di utenti è relativamente basso, quindi non c'è un continuo "saliscendi" come sulle metropolitane A e B. Questo fatto comporta che i treni di questa ferrovia dovrebbero avere caratteristiche suburbane, quindi più posti a sedere, meno porte, rapporti di trasmissione più lunghi, ecc. Caratteristiche che, infatti, avevano i treni serie 500 ed MR600, che invece di risistemare (in attesa di nuovi treni) li si è voluti a tutti i costi accantonare per mettere treni magari più moderni, come i CAF o le MA200, ma poco adatti alle caratteristiche della linea. I treni attualmente in servizio sulla Lido NON dovrebbero essere gli stessi utilizzati dalla metro B, proprio per i motivi dianzi citati. Senza contare che, giuridicamente, la ferrovia in oggetto è una regionale ex concessa, NON una metropolitana, quindi ha normative tecniche e di gestione diverse da una metropolitana urbana vera e propria. In conclusione: per potenziarla come si deve, la si deve gestire con caratteristiche adatte al servizio che è chiamata ad espletare, che è appunto di natura suburbana, a cominciare dal tipo di treni da utilizzare su di essa. Non si potenzia una ferrovia "trasformandola in una metropolitana" se non ne ha il regime d'uso, ma mantenendola così com'è, certamente adeguando la domanda all'offerta ed, appunto, utilizzando un tipo di treno specificamente adatto al servizio che deve espletare.