Polveri sottili in Metro: cosa sono e come si risolve il problema



Ad oggi non esiste una normativa specifica che limiti le emissioni in ambiente sotterraneo. Le polveri sottili sono causa di infiammazioni alle vie respiratorie, oltre ad effetti più seri per la salute, in particolare per le persone predisposte.



Mercurio Viaggiatore per Odissea Quotidiana

Le polveri sottili nelle metropolitane sono composte per lo più da ossidi di ferro, generati principalmente dall’usura meccanica dei freni, ma anche dall'attrito tra ruote e rotaie, e tra catenaria e pantografo.

La fase più critica è in banchina in ingresso stazione del treno, quando la turbolenza indotta dall’arrivo del convoglio provoca la risospensione delle particelle già presenti, oltre all’apporto di nuove polveri dovute alla fase di frenatura. 

Nella fase di apertura porte, le polveri sottili ancora sospese in aria entrano nei vagoni. Particolarmente esposti sono i vagoni di vecchio tipo che viaggiano con i finestrini aperti.

Un sistema per contrastare questo fenomeno, oltre al lavaggio periodico delle gallerie, è la polverizzazione di acqua nelle gallerie delle stazioni, ma il sistema più efficace in assoluto, che abbatte in maniera drastica il problema, è l’adozione delle porte di banchina, sistema già presente a Roma sulla MetroC, che hanno l’effetto di proteggere la banchina dalle polveri presenti in galleria, oltre ad aumentare la sicurezza dei passeggeri.


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