#AutobusDiRoma - Iveco Urbanway, 185 bus (snodati e non) per la Capitale!


#AutobusDiRoma - Quindicesima puntata: gli Iveco Urbanway sono i bus approdati dalla fine del 2016 sino al 2021 a Roma. Le nuove vetture hanno dato un po’ di respiro alla vetusta flotta di Atac.

Gli Iveco Urbanway sono vetture prodotte in diverse forniture dalla Iveco per la città di Roma tra la fine del 2016 ed il 2021.

Alimentati a diesel con un motore Euro 6, sono presenti a Roma sia nella versione 12 metri (serie 3301-3430 e 3471-3485) che in quella snodata da 18 metri (serie 551-570 e 571-590).

Tali mezzi sono stati oggetto di diverse forniture:
  • prima fornitura: tra fine 2016 e inizio 2017 arrivano a Roma un totale di 150 bus (130 da 12 metri e 20 snodati) acquistati in leasing da Atac;
  • seconda fornitura: da fine novembre del 2017 hanno preso servizio ulteriori 15 bus da 12 metri (serie 3471-3485) acquistati con i fondi del Giubileo della Misericordia del 2016;
  • terza fornitura: nel 2021 arrivano a Roma altri 20 bus, stavolta snodati, acquistati da Roma Capitale attraverso gara Consip e dati in uso ad Atac tramite un comodato d'uso a titolo oneroso.

    

Tutte le versioni hanno 3 porte ed una livrea rosso amaranto, con logo di Roma Capitale e le scritte 'Atac' e 'Roma'. Sono in totale 185 i bus modello "Urbanway" in circolazione nella Capitale.

A bordo può salire, grazie ad una pedana ad azionamento manuale, anche un diversamente abile nei bus da 12 metri e fino a 2 disabili nella versione da 18 metri. 

    

Questi mezzi sono dotati di impianto di climatizzazione. Inoltre sono mezzi silenziosi e con un'ottima ripresa. All'interno sono dotati di sedili di colore grigio, display e annuncio audio-video di prossima fermata.

Un Iveco Urbanway in servizio sul 64 a Piazza Venezia

I mezzi da 12 metri sono assegnati agli stabilimenti Atac di Grottarossa e Tor Vergata, mentre i bus snodati si trovano presso i depositi di Tor Sapienza e Grottarossa.


Autore: @TplRoma, blogger per Odissea Quotidiana, studente, appassionato di trasporti sin da piccolo e autore di #AutobusDiRoma, una rubrica che serve a spiegare su quali autobus saliamo ogni giorno! - Leggi tutti i post di @TplRoma.




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5 Commenti

Anonimo ha detto…
"daranno un po' di respiro"? Semmai lo toglieranno: veicoli nuovi, ma col vetusto gasolio. Il "rassicurante" standard euro 6 dovrebbe invece allarmare perché sminuzza i residui della combustione in nanoparticolato ancora più pericoloso dei fumi grezzi di 20 anni fa, si veda in proposito il sito http://www.nanodiagnostics.it/it/).
Metano, ibrido, elettrici: sarebbe ora fare la svolta!!!
Renato Seri ha detto…
Servono le metropolitane come in tutte le città del mondo! Serve rendere efficienti le ferrovie ex concesse, serve chiudere l'anello ferroviario. Basta con mezzi che creano altro traffico'
Anonimo ha detto…
Se è per quello servirebbero anche nuove linee tramviarie per direttrici a media domanda di trasporto. Comunque, a parte questo, qui a Roma si pensa sempre e solo a "comprare roba nuova", ma mai a manutenzionarla come si deve, col risultato che, in poco tempo, anche i veicoli nuovi si degradano (vedasi ad esempio i treni CAF della metro A).
Anonimo ha detto…
Sul primo commento qui pubblicato vorrei dire questo: sì, sono d'accordo che forse bus a metano o elettrici potrebbe essere meglio, ma penso che, comunque, inquinino meno di un autobus Euro 3, ad esempio. Tra l'altro, avere tutta una flotta di veicoli a metano significherebbe dover attrezzare tutte o quasi le rimesse, e ciò è un costo, seppure solo iniziale.
Sul secondo commento, invece, vorrei dire che, comunque, in una visione globale dei sistemi di trasporto urbani, anche l'autobus ha il suo campo di utilizzo, anche se, ovviamente, a Roma esso sfora anche dove sarebbe più corretto una tramvia o una metropolitana.
Anonimo ha detto…
Personalmente rimpiango, a parte gli autobus dei miei tempi (Lancia Esagamma 718, Fiat 410, 418 e 421, chiaramente da un punto di vista nostalgico), anche e soprattutto gli autobus come gli Effeuno e i Turbocity: questi di oggi non mi piacciono per niente, e non li trovo nemmeno poi così comodi, almeno sotto certi aspetti. Il pianale ribassato poi, se facilita l'accesso al veicolo, per contro ha portato ad un ingombro eccessivo dei passaruote posteriori, col risultato che dentro la vettura "nun ce se move" in caso di affollamento. Poi, troppa elettronica e computeristica, quasi da astronave Enterprise, che rende certe parti di questi mezzi riparabili, tra l'altro, solo da personale altamente specializzato. Inoltre, dovrebbero essere a prova di incendio, e bruciano manco fossero di cartone...mah. Certo, inquineranno meno e sono molto facili da guidare (ma lo erano anche Effeuno e Turbocity), nonchè climatizzati (ma senza aria condizionata non mi risulta sia mai morto nessuno...) ma io personalmente rimpiango, appunto, gli IVECO Turbocity, quest'ultimi rimpianti pure da alcuni autisti per la spaziosità ed il confort del posto guida.