BRT EUR-Ostia: finanziato lo studio di fattibilità della tratta

Roma, 500mila euro per il BRT EUR-Ostia: bus elettrici ogni 5 minuti sulla Colombo, ma il progetto rischia di restare sulla carta.

18 agosto 2026 17:01
BRT EUR-Ostia: finanziato lo studio di fattibilità della tratta -
Condividi

Nell'ultimo assestamento di bilancio sono stati allocati 500mila euro per avviare lo studio di fattibilità di un Bus Rapid Transit (BRT) - in italiano Busvia ad Alto Livello di Servizio - tra le stazioni EUR Fermi della metro B e Lido Centro della Roma-Lido.

L'idea

La progettazione nasce dall'esigenza di collegare il quadrante dell'EUR al litorale seguendo l'asse di viale Cristoforo Colombo. Sulla linea verrebbero utilizzati solo bus elettrici con una frequenza di 12 passaggi nelle ore di punta (ogni 5 minuti) per una capacità di 4.000 passeggeri per direzione.

I tentativi andati falliti in passato

Sin dagli anni '80 si è cercato di risolvere il problema dei collegamenti lungo l'asse della Colombo. Dopo il fallimento della diramazione della Roma-Lido da Mezzocammino per Spinaceto, con la legge 211/1992 fu finanziato un nuovo sistema di trasporto pubblico a carattere innovativo.

Prima l'idea di una monorotaia sopraelevata, poi i bus a guida magnetica Phileas, tutte ipotesi considerate e poi scartate che sono confluite nel "Sistema di trasporto pubblico su sede propria di tipo filoviario a capacità intermedia a servizio dei Corridoi Eur - Tor de' Cenci ed Eur Laurentina - Tor Pagnotta".

Il progetto delle filovie

Dei due assi dei Corridoi dell'EUR, come noto, alla fine si è realizzato solo il ramo Laurentina-Tor Pagnotta di appena 5,5 km. L'asse della Colombo è stato cancellato nel 2020 dopo 2 cambi di tracciato a causa dell'incompatibilità del progetto con la tutela del paesaggio, mentre il prolungamento dell'asse Laurentino per Trigoria è stato cancellato e declassato a semplice bus in promiscuo col traffico.

Ad oggi il PUMS continua a proporre i medesimi corridoi della mobilità, la cui esigenza continua ad essere sentita dai quartieri.

E ora... il BRT

L'upgrade della Colombo mediante la creazione di apposite corsie preferenziali è sicuramente un'idea che piace, soprattutto considerando i numerosi colli di bottiglia che l'attuale 070 incontra lungo il percorso già oggi. Già Legambiente aveva sottolineato in tempi recenti la necessità di una preferenziale anche per migliorare le condizioni di sicurezza stradale.

Ciò che non ci convince è la tecnologia scelta, ovvero quella dei bus elettrici.

In uno studio di prefattibilità eliminare alternative come il tram, che avrebbe una maggiore capacità di trasporto consentendo di diminuire il numero di corse orarie, ci sembra fin troppo restrittivo senza una motivazione valida.

Anche perché per dotare i 23 km di tracciato serviranno sicuramente i soldi del MIT, che da diverso tempo ha chiuso i rubinetti per finanziare il ponte sullo Stretto, togliendo tra le varie le risorse per le ulteriori 7 tramvie del PUMS romano.

Tante speranze ma pochi soldi

Con i pochi fondi a disposizione siamo certi che almeno un progetto di fattibilità potrà essere consegnato. Tuttavia senza il contributo del Governo, il progetto del BRT di Ostia è destinato a rimanere carta straccia.

L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24

Segui Odissea Quotidiana