Tram: scatta l'obbligo dell'uomo morto da parte dell'ANSFISA
ANSFISA impone l'uomo morto su tutti i tram d'Italia: adeguamenti dopo il grave incidente di Milano.
Con una nota trasmessa a tutti i gestori dei servizi tramviari d'Italia (Milano, Torino, Roma, Palermo, Venezia, Firenze, Bergamo, Cagliari, Napoli, Padova, Messina, Trieste e Sassari), l'ANSFISA - Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali - ha imposto obbligo dell'uomo morto su tutti i veicoli in servizio sulle reti tramviarie.
Le aziende delle città citate dovranno trasmettere entro il prossimo 30 settembre il progetto di adeguamento dei tram esistenti sprovvisti di uomo morto/vigilante attivo e dei relativi rischi.
Ne conseguirà un successivo adeguamento dei tram esistenti, alcuni dei quali hanno quasi 100 anni di servizio come le vetture "carrelli" di Milano.
L'obbligo dell'uomo morto, ovvero un dispositivo che arresta automaticamente il tram in caso di malore del conducente, arriva anche in risposta al drammatico incidente di febbraio a Milano, costato 2 morti e 50 feriti.