Filobus Laurentina – Cambiare tutto per non fare nulla

"Bisogna cambiare tutto per non cambiare niente", così scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne "Il Gattopardo". Ed effettivamente sembra che questo s

A cura di Trenino Blu
08 febbraio 2021 13:32
Filobus Laurentina – Cambiare tutto per non fare nulla -
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"Bisogna cambiare tutto per non cambiare niente", così scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne "Il Gattopardo". Ed effettivamente sembra che questo sarà il destino della sempre più travaglia filovia della Laurentina.

Il progetto, inserito in un più ampio sistema di Corridoidella Mobilità, nasceva per intercettare i fondi della legge 211 del 1992: inorigine dovevano essere la diramazione della Lido per Spinaceto e ilprolungamento della metro B sulla Laurentina, poi il transhlor, infine ilfilobus.

Una scelta di un sistema che è stata guidata dalle sensazionie dalle opinioni dei politici di ogni dove, più che dalle reali necessità dimobilità del quadrante sud.

Nel 2016 arriva la prima giunta 5 stelle, cambial’orchestra, ma la musica è sempre la stessa. 

Dopo il fallimento del ramo EUR-Spinaceto, bocciato in sededi Valutazione di Impatto Ambientale dalla Regione Lazio, nel corso del 2020Roma Metropolitane ha ricevuto e onorato l’incarico di redigere un progetto difattibilità tecnica ed economica inerente al prolungamento della tratta esistenteLaurentina-Tor Pagnotta, inaugurata l’8 luglio 2019.

Il prolungamento, presentato durante la commissione mobilitàodierna, prevede il prolungamento di 4,5 km della linea 74 da Fonte Laurentina aTrigoria, passando su via Castel di Leva, via del Vallerano, via Alvaro delPortillo, quindi via Federico Alessandrini e via Guglielmo Guasta, dove sorgeràil capolinea. Il tracciato previsto è in sede integralmente riservata tra FonteLaurentina e il Campus Biomedico e prevede la realizzazione di un ponte ciclofiloviariosulla Laurentina per scavalcare la consolare, nonché il raddoppio di via DelPortillo che dovrebbe diventare a 4 corsie, di cui 2 destinate al filobus.


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Di contro il Municipio, dando eco alle richieste deicittadini, chiede che sia ripristinato il tracciato originario passante a CasalFattoria, quindi ad ovest della Laurentina fino a Trigoria. Un tracciato cheera tuttavia legato alla realizzazione di un nuovo quartiere ed è tutt’oggivincolato dal piano regionale paesaggistico, attraverso il vincolo sull’AgroRomano. Lo stesso vincolo Bondi che ha comportato, per intenderci, la soppressionedel ramo per Spinaceto.


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La verità è che sia dell’uno che dell’altro tracciato non sene farà nulla, anche in ragione del fallimento del nuovo sistema filoviario diRoma. Una rete composta da due linee, il 74 e il 90, agli antipodi della cittàe che difficilmente potrà raggiungere un equilibrio finanziario.

Tenendo anche presente che il quadrante sud della Capitaleconoscerà presto ulteriori sconvolgimenti (si pensi ad esempio all’insediamentodi Colle delle Gensole, per il quale è stato già predisposto un Corridoio dellaMobilità), sarebbe il caso di avviare una riflessione generale sul filobus: seha senso e, soprattutto, un futuro nella nostra città.

 

In ultimo alcune nuove anche sul futuro prossimo della lineaesistente, attualmente sostituita da bus a metano. Entro un imprecisato tempo “breve”sia Industria Italiana Autobus che Skoda riprenderanno la manutenzione dei veicoliin ragione del contratto ponte predisposto negli ultimi mesi del 2020. Siprevede per il 15 aprile la re-immissione in servizio del primo filobus, con laconsegna scandita di una vettura al giorno.

Una volta raggiunta la quota di 8 filobus funzionanti, saràpossibile per Atac riattivare integralmente il servizio elettrico della linea 74.A quota 25 mezzi i filobus Breda torneranno anche sulla linea 90 dellaNomentana.

Prima dei filobus tuttavia arriveranno i primi autobus IvecoUrbanway, che abbiamo segnalato qualche giorno fa lungo l’autostrada A12diretti per Roma. A marzo i primi 10 bus completeranno le procedure diinserimento nella flotta Atac, a cui seguiranno gli altri 10 della fornituranel mese di aprile. Tali mezzi supporteranno almeno il 90 e le altre linee adelevata frequentazione sulle quali circolano attualmente i bus 12 metri.



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