Tram 19: ancora nessuna risposta sul destino di via Ottaviano
A due settimane dall’avvio della mobilitazione, l’AmministrazioneCapitolina non ha fornito risposte in merito al ripristino della linea in Prati.
Sono passate esattamente 2 settimane dal lancio dell’allarme sul possibile mancato ripristino della linea 19 a piazza Risorgimento. Dopo avertempestato la mail del sindaco, dell’assessore e del presidente dellacommissione mobilità, si era sollevato un piccolo polverone mediatico, a cuierano seguite la difesa dell’operato del sindaco da parte del consigliereZannola e un video dell’assessore Patané in cui assicurava di “restare sui binari”.
Nessuna risposta chiara e certa è arrivata, tuttavia, suldestino del 19, i cui dati GTFS certificano che la linea sarà ripristinata solo parzialmente tra Gerani e Valle Giulia.
Pur conoscendo la crisi delle vetture tramviarie esistenti, ormaiper lo più accantonate in vista dell’arrivo dei nuovi convogli Urbos, troviamopiuttosto imbarazzante che l’Amministrazione Capitolina non voglia esprimersiapertamente con i cittadini su una questione di rilevante interesse.
Le ultime indiscrezioni in tal senso sono state riportato quest'oggi sulle pagine de Il Tempo, dove l'assessore Patané ha dichiarato:
Stiamo valutando con il Sindaco diversi aspetti importanti. Il primo è che il cantiere della metro C inizierà in via Barletta a fine anno e resterà per altri 10.
Un'opzione è quella di sfruttare i nuovi tram bidirezionali, che inizieranno ad arrivare da giugno e che, non dovendo fare il giro, potrebbero fermarsi in un altro punto, sempre a Prati. Poi c'è da considerare il fatto che via Ottaviano è stata appena pedonalizzata con un intervento molto apprezzato dai cittadini. Comunque il 19 non sarà cancellato e, anzi, tornerà in funzione il 10 febbraio assieme al 5 e al 14.
La mancanza di chiarezza induce a perdere la barra della comunicazione, che in questo momento più che mai deve essere quanto più dritta possibile sulle tramvie.
La questione del 19 in via Ottaviano, infatti, si trascinacon sé sia il destino della TVA sul ramo per Risorgimento, sia quello dellelinee per via Barletta/Clodio e per l’Auditorium, i cui fondi per la progettazione rischiano di essere ritirati dal MIT in caso di un mancato impegno su queste tratte.
Insomma, la questione è e resta aperta.
LA SECONDA MOBILITAZIONE VIA E-MAIL
A fronte delle domande poste, invitiamo i nostri lettorinuovamente a sollecitare l’Amministrazione Capitolina attraverso i seguentiindirizzi e-mail:
[email protected]; [email protected]; [email protected]; [email protected];[email protected]; [email protected]; [email protected]; [email protected]
On.le Sindaco,
Egregio Assessore,
On.li Giovanni Zannola e Svetlana Celli,
le risposte ricevute da parte dell’assessore Patané e dall’on.le Zannola sui social, sono a mio avviso assolutamente insoddisfacenti rispettoalle questioni poste sulle tramvie.
In primis la questione della riattivazione della linea 19 apiazza Risorgimento è stata sostanzialmente schivata, rimanendo senza risposta al netto delle esternazioni di rito – solo a parole – favorevolial tram.
In secondo luogo la mancata approvazione in Giunta delprogetto della linea "della Musica" getta preoccupanti ombre sul futurodella rete di Prati, per la quale il MIT potrebbe esercitare il diritto direcesso delle risorse assegnate per la progettazione (cfr art. 13 Decr.Direttoriale 8060/2019). La linea dell’Auditorium, rammento, è di fondamentaleimportanza per il completamento della TVA, di cui si parla sempre più dellapossibile cancellazione del ramo per Risorgimento.
Ciò che si chiede sono risposte sostanziate daifatti.
- Si ripristini il 19 fino a piazza Risorgimento.
- Si approvi in Giunta il progetto della tramvia della Musica.
- Si espliciti la posizione sulla diramazione per Risorgimentodella TVA.
Una comunicazione sana e trasparente possono chiarire moltecose.
Con i nostri migliori saluti.