Nel Lazio ci sono più di 100 km di ferrovie da riattivare

Il rapporto “Futuro sospeso” di AMODO ha stilato una listadi 39 linee e 1.200 di binari ferroviarie da riattivare nel nostro Paese.

07 giugno 2024 07:00
Nel Lazio ci sono più di 100 km di ferrovie da riattivare -
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In quasi tutte le Regioni vi sono linee ferroviarie sospesee chiuse all’esercizio. Il risultato è che in Italia ci sono circa 1.200chilometri di linee ferroviarie attualmente chiuse o meglio “sospese”all’esercizio, che, a nostro giudizio, meriterebbero di essere riaperte altraffico passeggeri e di cui ancora si attende di conoscere il destino definitivo.

L’insieme di queste linee costituisce il “futuro sospeso”del trasporto ferroviario in Italia, che è stato adeguatamente rappresentatonel rapporto annuale di AMODO, l’Alleanza per la Mobilità Dolce.

Nel Lazio sono state individuate ben 3 linee per unalunghezza totale di 113 km, ovvero la Orte-Civitavecchia, la Priverno-Terracinae la Formia-Gaeta.

La Orte-Civitavecchia avrebbe dovuto costituire unitinerario per le merci tra l’Adriatico (porto di Ancona) ed il Tirreno (portodi Civitavecchia), servendo lungo il percorso le acciaierie di Terni ed evitandoil nodo congestionato di Roma. Già in parte ricostruita negli anni Novanta, icantieri furono inspiegabilmente abbandonati. Oggi questa linea potrebbeintercettare una parte del turismo originato dalle grandi navi da crociera chefanno scalo a Civitavecchia, proponendo itinerari paesaggistico culturali digrande interesse verso Viterbo e la Tuscia. Fortunatamente questa linea è statainserita nella legge 128/2017 per le ferrovie turistiche e nel recente Decretoattuativo su cui c’è stata l’intesa Governo-Regioni.

La diramazione Priverno-Terracina della Roma-Napoli viaFormia è un’altra delle linee dimenticate, che potrebbe rinforzare il trafficoturistico per il Parco Nazionale del Circeo. Anche in questo caso, recentementela Regione Lazio ha espresso interesse per la riattivazione della linea. Il 16marzo 2022 sono finalmente iniziati i lavori di messa in sicurezza del costone rocciosoda cui si è staccata la frana che si sarebbero dovuti concludere nellaprimavera 2023 e permettere così il ripristino del servizio ferroviario.

Infine, la Formia-Gaeta costituisce una breve diramazionechiusa negli anni Sessanta. Di questa sono cominciati i lavori di ripristinoche procedono con esasperante lentezza. Questa linea costituirebbe unaimportante navetta a impatto zero tra i due centri costieri del Lazio, la cuiviabilità va spesso in tilt durante l’estate.

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