Come viene calcolato il numero di bus circolanti a Roma?



Ogni giorno su Twitter @MercurioPsi fornisce il dato dei bus circolanti (sia Atac che RomaTPL) nell'ora di punta mattutina. Ma come calcola questi dati? Da dove li prende?


Roma Servizi per la Mobilità (RSM) mette a disposizione della API (Application Programming Interface) per gli sviluppatori di app (quelle che usate sul vostro smartphone), con le quali si possono visualizzare le informazioni sulle vetture circolanti (posizione GPS, linea, direzione, prossima fermata, orario di partenza da capolinea).

RSM ottiene queste informazioni dai sistemi AVM (Automatic Vehicle Monitoring) di ATAC e RomaTPL, e le rende disponibili gratuitamente al pubblico (open-data).

Con un apposito algoritmo è possibile scansionare tutta la rete. Il dato ottenuto in un momento qualsiasi però non è mai affidabile al 100%, e con un esempio vediamo il perché.

Immaginate di vedere Roma dall’alto, schematizzata come un cerchio, al cui interno si muovono tanti puntini rossi luminosi, che sono gli autobus. Ci sono delle “zone d’ombra” dove il GPS non prende per vari motivi (ad esempio nelle gallerie); possiamo immaginare queste zone come delle aree scure al cui interno i puntini rossi si spengono.

ATAC

Lanciando la scansione, l’app ci dice che stanno circolando 1000 autobus, ma questo numero non tiene conto dei bus nelle “zone d’ombra”. Lasciando continuare la scansione, il numero istantaneo visualizzato rimane all’incirca lo stesso (oscilla solo leggermente, ad esempio passa a 990, poi 1010, etc.), mentre il numero totale di autobus “nuovi” aumenta nel tempo, prima rapidamente, poi sempre più lentamente, fino praticamente a fermarsi.

Questo perché i puntini rossi che erano nelle zone d’ombra escono fuori, mentre altri entrano, lasciando all’incirca invariato il numero istantaneo visualizzato di 1000 vetture, ma andando ad incrementare il numero totale di autobus rilevati circolanti.

Alla fine della scansione (di circa 1 ora), il numero totale di autobus ATAC rilevati sarà di 1150 circa. L’errore minimo di visualizzazione degli autobus ATAC è infatti proprio del 15%. Per i tram l’errore minimo è del 10%, per i filobus è solo del 3% (quindi legato a saltuari problemi momentanei).

Queste sono percentuali medie, va evidenziato che ci sono autobus sempre monitorabili al 100%, mentre altri vengono visualizzati meno di una volta su 10.

ROMA TPL

Per RomaTPL l’errore minimo di visualizzazione è più alto e varia a seconda di una serie di fattori (traffico, fascia oraria). Parte da un 30% circa e può arrivare anche al 60% (sì, avete letto bene). Questo vuol dire che a fronte di 100 puntini rossi visibili con le app, potrebbero esserci in realtà ben 160 bus su strada.

Gli autobus RomaTPL fermi a capolinea infatti non sono visualizzabili (e le app potrebbero quindi dare stime di arrivo non attendibili, non per colpa loro). In orario di punta, a causa del traffico, gli autobus sono quasi tutti in marcia lungo il percorso (e l’errore è “solo” del 30%), mentre in assenza di traffico e nei festivi (con meno corse programmate) gli autobus sono per meno tempo lungo il percorso e più tempo a capolinea (e l’errore sale al 50%, fino a picchi del 60%).




Non potendo ovviamente impegnare più di 1 ora per avere ogni volta un dato più o meno affidabile, i numeri sul parco circolanti sono delle stime che si basano proprio su queste percentuali, e su monitoraggi di circa 10 minuti.

Il tempo minimo per una scansione all’incirca affidabile è infatti di 10 minuti, e, in base a diversi test eseguiti, l’errore è compreso in una fascia inferiore al 5% (il numero stimato può essere in leggero eccesso o difetto).


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