Diacetti parla della fattura dell'ATAC al PdL

Mai intervista fu più falsa... o no? Ho messo insieme tutte le risposte date (molto cortesemente) da Diacetti, AD Atac sull'affaire PdL-Metrogratis - ne esce fuori una simil-intervista che spiega più...

25 marzo 2013 13:37
Diacetti parla della fattura dell'ATAC al PdL -
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Mai intervista fu più falsa... o no? Ho messo insieme tutte le risposte date (molto cortesemente) da Diacetti, AD Atac sull'affaire PdL-Metrogratis - ne esce fuori una simil-intervista che spiega più di molti giornali, spero solo di aver dato il giusto taglio... - Per questo adoro Twitter e ringrazio Diacetti per le dichiarazioni... (prese in prestito)



Prof Diacetti, ma che è successo?


Il PdL ci ha chiesto dei servizi che abbiamo reso a pagamento. E allora?


Quindi, quanto hanno pagato e quando hanno pagato? #ATAC #PDL #metrogratis


Il costo complessivo a carico PDL e' stato euro 81.000 piu' iva.


Possiamo avere chiarimenti sul forfait del #popolodelleliberta'?


E' stato calcolato su piu' parametri: stima dell'afflusso, introiti storicizzati per le stazioni metro e gli orari interessati...


Anche a chetempochefa fazio e gramellini vi hanno presi ingiro


C'e`poco da prendere in giro. Servizi resi da Atac a pagamento. Il resto e' polemica politica.


E l'hanno già pagato? Pensi che €81k ci pagherebbero sportelli antievasione a #PortaFurba?


30 gg data fattura.


Ma a noi questo importo sembra un pò basso: Questo vuol dire che una metro costa 300 € al giorno.


Siete fuori strada. Atac incassa 240 mil ANNO da biglietteria e abbonamenti, quindi al giorno per tutte le metro, i bus e le ferr concesse euro 657.000.


Interessante il calcolo ma 81+ iva mi sembra una cifra irrisoria, e non giusta


I tornelli sono stati aperti in alcune stazioni e per 6 ore.


rendano pubblici su sito Atac tutti i documenti della convenzione


L'ha gia' pubblicata il Corriere della Sera sul web sabato.


...e noi abbiamo cercato



Da : Il Corriere della Sera


LA FATTURA - A chiarire i termini esatti della questione è il conto presentato al Pdl dall’amministratore delegato di Atac, Roberto Diacetti, il 21 marzo (protocollo n. 0042216). La lettera-fattura, indirizzata all’ «on. Maurizio Lupi» nella sua veste di responsabile nazionale dell’organizzazione, precisa che «a fronte delle prestazioni erogate dovrà essere riconosciuto ad Atac spa un importo pari a 81.009 euro più Iva al 10%, da accreditare come evidenziato…». Seguono gli estremi e il codice Iban della banca. «Con riferimento ai colloqui intercorsi, sulla base delle vostre richieste per la manifestazione del 23 marzo – scrive Diacetti a Lupi – Atac spa predisporrà le prestazioni aggiuntive nelle modalità indicate». La prima misura è l’apertura dei tornelli dalle 10 alle 12 in tre stazioni della linea A (Anagnina, Cinecittà e Subaugusta) e tre della B (Eur Palasport, Santa Maria del Soccorso e Pietralata) e dalle 19 alle 21 in altrettante fermate della A (Spagna, Barberini e Lepanto). Accesso libero anche sul tram 2. Ai manifestanti è stato dunque assicurato il viaggio gratis all’arrivo (dai parcheggi periferici dove si fermano i pullman) e al ritorno. Costo dell’operazione? La cifra, spiega lo stesso Ad dell’Atac, è “forfettaria”: 49.150 euro (più Iva) per il metrò e altri 9.000 (più Iva) per il tram.


«L’ATAC CI GUADAGNA» - Quanto all’Atac, da tempo alle prese con un bilancio in rosso e sotto pressione per le polemiche sulle assunzioni di Parentopoli, quei soldi sono comunque benvenuti: «Perdiamo tra i 150 e i 170 mila euro l’anno – dicono in azienda – e con il calcolo forfettario sui passeggeri di oggi, se non ci saranno troppi imbucati, finiamo per guadagnarci».



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