I comitati locali e alcune associazioni chiedono di cancellare la stazione Chiesa Nuova riaprendo il dibattito all'opposizione per la realizzazione delle metropolitane a Roma.
Tra i principali promotori figurano: Italia Nostra, l’Associazione Utenti del Trasporto Pubblico (UTP), Assoutenti e Trasportiamo.
Il paradosso è evidente, ovvero, l'opposizione a una metropolitana proprio in nome del rafforzamento del trasporto pubblico. Questo tipo di opposizione non è una novità nella Capitale. Infatti, vent’anni fa, Italia Nostra era tra i principali promotori della cancellazione della fermata Colosseo della metro C con motivazioni simili a quelle odierne. Al contrario, quella stessa fermata è oggi considerata una delle più belle d’Europa, simbolo della capacità di coniugare trasporto pubblico e valorizzazione del patrimonio storico.
La stazione Chiesa Nuova rappresenta un punto strategico per collegare il centro storico con altre zone della città , riducendo il traffico automobilistico e offrendo un’alternativa rapida e capillare agli spostamenti quotidiani dei cittadini.
Un'infrastruttura che collabora e potenzia la prevista TVA, la tramvia Termini-Vaticano-Aurelio sulla quale anche noi come Odissea Quotidiana chiediamo risposte dal Comune.
Insomma, il tram non venga strumentalizzato per non fare la metropolitana o viceversa: si tratta di linee su ferro fondamentali per Roma.
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6 Commenti
Paradosso inspiegabile.
Tecnici ed esperti del settore trasporti, insieme a realtà associative come Italia Nostra, Assoutenti, TrasportiAmo, UTP propongono una revisione strategica delle infrastrutture in corso per la mobilità collettiva nel Centro Storico della Capitale: evitare la fermata “Chiesa Nuova” della Metro C, ad alto impatto monumentale ed archeologico oltre che economico, sulla cui insostenibilità storico / spaziale si attestò a suo tempo con determinazione la Soprintendenza."