Lo studio della Fondazione Eni Enrico Mattei restituisce un ulteriore punto di vista sull’ambizioso obiettivo della giunta Gualtieri.

 Lo studio analizza la “camminabilità” del Comune di Roma, valutando in che misura i principali servizi essenziali siano raggiungibili a piedi entro un quarto d’ora. L’analisi si articola lungo tre dimensioni: disponibilità dei servizi sul territorio, prossimità in termini di tempi di percorrenza e accessibilità ai diversi punti di interesse, mettendo in evidenza sia le aree ben servite sia quelle caratterizzate da carenze strutturali nell’offerta di servizi e mobilità. Oltre a esaminare i servizi essenziali (tra cui scuole, supermercati, parchi, fermate del trasporto pubblico veloce), il Brief espone un’analisi della camminabilità prendendo in considerazione le 3 delle 4 future linee tram finanziate, confrontando i risultati dei dati con la situazione attuale per valutare gli impatti sulla camminabilità.

Nota la popolazione dei quartieri e le caratteristiche dell’urbanizzato è stato possibile, zona per zona, ricavare quante persone godono di disponibilità e accesso ai diversi servizi.

Guardando al trasporto pubblico “veloce”, ovvero la rete portante su ferro, poco meno del 40% degli abitanti dispone di una stazione/fermata a 15 minuti a piedi. Una percentuale che cresce solo del 2% se si considera l’inserimento delle nuove linee tramviarie: a beneficiare della diminuzione dei tempi di spostamento a piedi sono l’Aurelio con la TVA e Colli Aniene/Don Bosco con la tramvia Togliatti. Da una parte il ramo per Tiburtina risulta già vicino alla rete su ferro esistente (al Verano e alla stazione Tiburtina), dall’altra nello studio la Termini-Tor Vergata non è stata considerata.


Ciò non invalida gli effetti dell’analisi. Questa, infatti, mantiene una prospettiva macroscopica e basata esclusivamente sulla camminabilità, valutando cioè il tempo necessario per raggiungere una fermata. Non approfondisce la qualità del servizio, la frequenza delle corse o l’effetto rete derivante dall’estensione dell’infrastruttura del trasporto pubblico su ferro.

Ai tre principi cardine propri della Città in 15 minuti – vicinanza, densità e accessibilità dei servizi – lo studio esorta a sovrapporre la necessità che le città ridiventino dei centri pensati per i pedoni o comunque con maggiore attenzione ai pedoni.

Le strade non devono servire solo a collegare due punti utili, ma diventare nuovi teatri della socialità e offrire una scenografia sicura, piacevole e stimolante per chi le abita.



Ascolta "Notiziario Mobilità Roma – 3 febbraio 2026: cantieri, deviazioni e chiusure stradali" su Spreaker.


Odissea Quotidiana è su Google News - Se vuoi restare sempre aggiornato clicca qui e seguici selezionando sulla stellina in alto a destra