Roma-Lido: la Regione vuole comprare i treni Hitachi della metro B
Ghera ha chiesto di stornare alcuni treni della nuovafornitura sulla linea per Ostia.
È arrivata ieri sulle pagine di Roma Today la notizia chegli assessori alla mobilità della Regione Lazio e del Comune di Roma,rispettivamente Fabrizio Ghera ed Eugenio Patané si sarebbero incontrati pertrattare la cessione di alcuni treni Hitachi destinati alla linea B sullaRoma-Lido.
Sebbene la linea per Ostia disponga attualmente 11 treni quasi tutti revisionati, il quantitativo è ampiamente insufficiente per una lineache necessiterebbe di almeno del doppio dei rotabili per tornare a viaggiare agli“anni d’oro” della frequenza di 7 minuti.
Stante la situazione di totale stallo della fornitura dei nuovi convogli Titagarh Firema, che sarebbe pronta ad essere ceduta al GruppoFS, Ghera sarebbe andato al Campidoglio per chiedere lo storno di alcuniconvogli Hitachi destinati alla metro B.
Nonostante l’operazione di FS potrà far tornare in attivo la società casertana, è ovvio pensare che le Ferrovie daranno priorità alla fornitura del 370 carrozze per gli Intercity Notte, di cui 70 giàcontrattualizzate nel primo applicativo: parliamo di un asset fondamentale per farvincere a Trenitalia la gara dei Servizi Universali che il MIT bandirà nel corso del 2026. Inevitabilmente le consegne dei 38 convogli per le linee Roma-Lidoe Roma-Viterbo scivolerebbe in fondo alla lista delle cose da fare, con tempi evidentemente incompatibili col PNRR che ha finanziato un contratto da 27convogli sui 38 previsti.
RITORNO AL PASSATO
L’azione, benché difficoltosa (sono tante le norme cambiate,in primis con l’avvento dell’ANSFISA), non sarebbe altro che un ritorno alpassato, quando nel 2007 gli ultimi 8 convogli CAF della serie MA300 furono spostatidalla metro A alla Roma-Lido. Operazione reiterata nel 2015 con lo spostamentodi 3 CAF 300 dalla metro B e, in ultimo, col CAF 333-334 che diventerà il nonoconvoglio con aria condizionata viaggiante.
UNA SOLUZIONE RISCHIOSA
In completa analogia a quanto fatto nel 2007, lo storno dialcuni convogli dalla fornitura rischierebbe di generare alcuni problemi diequilibrio sulle metro A e B, che a regime devono disporre di 45 convogli ciascunaper poter funzionare secondo gli standard europei (2/3 minuti di frequenza).
Un obiettivo che non verrebbe evidentemente raggiunto sealcuni Hitachi – oppure più plausibilmente altri CAF 300 per mantenere laflotta omogenea sulla Lido – venissero spostati sulla Roma-Ostia, condannando ledue metro romane a proseguire il proprio servizio con standard non ottimali ecicli manutentivi risicati. Gli effetti della penuria di treni sono oggi ben evidentisoprattutto sulla linea B, ma anche sulla metro A.
Dall’altra parte i pendolari del Litorale reclamanolegittimamente da tempo un servizio migliore.
L'OPZIONE DELL'INCREMENTO DELL'ORDINE
Per evitare di tagliare la fornitura per la Roma-Lido, riporta Il Messaggero di oggi, il presidente della Regione Rocca starebbe studiando un possibile incremento d'ordine dei treni, sfruttando i poteri commissariali di Gualtieri. L'accordo in via di definizione prevederebbe la consegna di 4 treni aggiuntivi da destinare alla Roma-Lido, eventualmente incrementabile fino a 8 unità.