Rete bus periferica: prime diatribe tra Comune di Roma e nuovi gestori

I nuovi gestori della rete bus periferica hanno ritardato la stipula dei nuovi contratti di servizio a causa della presunta insufficienza del corrispe

01 agosto 2024 17:00
Rete bus periferica: prime diatribe tra Comune di Roma e nuovi gestori -
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I nuovi gestori della rete bus periferica hanno ritardato lastipula dei nuovi contratti di servizio a causa della presunta insufficienzadel corrispettivo chilometrico concordato. A spuntarla alla fine è stato ilComune di Roma.

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L’avvio del nuovo servizio sulla rete bus periferica èstato, come noto, particolarmente lento nel corso di questi mesi. Dopo il varo dei primi 40 autobus Mercedes Citaro e il passaggio di sole 12 linee su 50 circa da Roma TPL a Troiani/SAP nel lotto 1 est, le operazioni di cambio digestione si erano sostanzialmente bloccate soprattutto sul lotto 2 ovest ancoragestito integralmente dall'uscente Roma TPL.

A spiegare il fermo nel passaggio di consegne è, finalmente, la determina 1067/2024 del Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti (DMST) del Comune di Roma, pubblicata il 30 luglio scorso e che racconta gli alterchiavvenuti in questi mesi tra Roma Capitale, i nuovi gestori Troiani/SAP e BIS/Tusciae il consorzio uscente Roma TPL.

Come noto, il 27 dicembre scorso il Comune ha dato avvio all’esecuzione dei contratti in via d’urgenza, anche a causa delle reiterateinadempienze da parte di Roma TPL la cui flotta è più che arrivata a fine vitatecnica, in attesa di stipulare i succitati contratti in via definitiva.

Giàdall’8 gennaio, tuttavia, i nuovi gestori Troiani/SAP e BIS/Tuscia hannorichiesto l’adeguamento del corrispettivo sulla base dell’indice NIC (Indicedei prezzi al consumo per l’intera collettività) con decorrenza a partire dagennaio 2018, fondando le proprie pretese sul protrarsi degli effetti dellapandemia, sulle conseguenze del conflitto bellico in Ucraina e sul tempotrascorso dalla pubblicazione del bando all’aggiudicazione definitiva. L’insiemedi queste circostanze avrebbe, a detta dei gestori, reso impossibile garantirel’equilibrio economico-finanziario del servizio senza un adeguamento delcorrispettivo chilometrico.

Dal canto proprio il Dipartimento ha argomento citando leclausole contenute nella gara di affidamento del servizio, secondo le quali larevisione del corrispettivo sarebbe avvenuta prezzo sulla base dell’indice FOI(Indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e impiegati) apartire dal secondo anno del servizio, in quanto i corrispettivi posti a basegara nel bando erano stati già attualizzati nel 2020.

Le controdeduzioni non sono state accolte dai nuovi gestoridel servizio, che il 6 marzo hanno disertato la convocazione in Dipartimentoper la stipula dei contratti definitivi.

Roma Capitale ha pertanto avviato una riunione interna congli alti vertici del Campidoglio, chiedendo un parere sulla questione all’AvvocaturaCapitolina che è stata inoltrata successivamente all’ANAC nel corso del mese dimaggio.

Nel frattempo, a giugno, finalmente Roma TPL ha resodisponibile ai gestori entranti l’elenco del personale di servizio (dopo averviolato per due volte il termine di 60 giorni originariamente previsto) e sonostati stipulati gli accordi con le organizzazioni sindacali per l’acquisizionedel personale impiegato dal vecchio gestore.

Dopo l’inspiegabile richiesta di una terza proroga aitermini di consegna degli elenchi personale e il mancato riscontro da parte dell’ANAC,il Comune di Roma ha preso definitivamente in mano la situazione, invitando ediffidando formalmente i raggruppamenti Troiani/SAP e BIS/Tuscia ad ottemperare alle proprieobbligazioni, pena la rescissione del contratto di servizio, e ha esortato RomaTPL a mantenere un atteggiamento collaborativo nei confronti dei gestorientranti, improntato ai principi di buona fede e correttezza al fine digarantire l’avvio del nuovo servizio del trasporto pubblico locale nei tempiprevisti.

Di fronte all’ipotesi di una cessazione del contratto estretti dagli investimenti milionari sui nuovi autobus in arrivo, finalmente il16 luglio scorso le imprese aggiudicatarie hanno trasmesso il propriocronoprogramma delle attività propedeutiche all’avvio completo del servizio.

Dal canto proprio il Dipartimento ha confermato l’aggiudicazioneil 26 luglio appena trascorso e ha dato inizio effettivo ai nuovi contrattisenza incrementi del corrispettivo chilometrico.

Anche per questa ragione sembra essersi sbloccata lafornitura dei nuovi autobus, con i King Long E10, E12 e PEV6 in arrivo nei depositi periferici della Capitale in questi giorni. Il varo dei veicoli èatteso a giorni, non appena saranno concluse le procedure di immatricolazione:nel frattempo si stanno svolgendo varie prove dei bus per le strade di Roma,come sul 787 immortalato nella foto di copertina.

Rammentiamo che l’affidamento della durata di 8 anni haavuto inizio il 1° gennaio 2024 e determinerà una spesa complessiva di circa 1miliardo di euro per tutta la rete periferica. Rispetto alla base di 515,8 €mlnper il lotto 1 est, di cui 468,9 imponibili per ribasso, il raggruppamento d’impreseTroiani/SAP ha offerto un ribasso del 4,7525% sul corrispettivo chilometricounitario. Per il lotto 2 ovest, su una base di 509,1 €mln, di cui 462,8imponibili a ribasso, il raggruppamento d’imprese BIS/Tuscia ha offerto unribasso del 5,2525% sul corrispettivo chilometrico.

Nonostante questi ritardi, la determina specifica che la stipuladei contratti ha avuto un effetto retroattivo al 1° gennaio scorso e chepertanto le proroghe concesse fino ad oggi non avranno rilevanza sulla duratacontrattuale.

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