Roma, bus a nolo: ad affare chiuso Atac ha scoperto il «problema»

Roma, bus a nolo: ad affare chiuso Atac ha scoperto il «problema»


Riassunto della situazione: Ancora problemi a Spagna, due scale mobili guaste e altre transennate, Repubblica chiusa almeno fino a luglio e infine il caso dei vecchi-nuovi autobus israeliani che, si scopre ora, Atac pensava potessero circolare nonostante la classe, Euro 5 anziché Euro 6



Ancora problemi a Spagna, due scale mobili guaste e altre transennate, Repubblica chiusa almeno fino a luglio e infine il caso dei vecchi-nuovi autobus israeliani che, si scopre ora, Atac - come filtra dalla commissione sul tema di ieri - pensava potessero circolare nonostante la classe, Euro 5 anziché Euro 6: ci sarebbe cioè un’interpretazione divergente della normativa anche comunitaria per cui l’azienda e certamente il suo fornitore, la ditta Basco, erano convinti che non servisse, per circolare in città, una riconversione che invece, dal punto di vista della Motorizzazione italiana, sarebbe necessaria. 

Una gaffe, un possibile danno economico (su cui sta già indagando la Corte dei conti) e, soprattutto, un impedimento anche in prospettiva, nell’ottica del concordato: Atac sa bene che, senza i nuovi mezzi, sarà più complicato raggiungere e migliorare gli standard chilometrici promessi. Prima, la situazione a Spagna. 


Concordato: Gli obiettivi falliti di Atac
Ieri mattina, intorno alle 10,45, una delle scale mobili che conduce all’uscita ha inchiodato all’improvviso. Ferma, per un’oretta, e riparata ma i problemi restano: altre tre rampe, comprese quelle che portano a via Veneto, restano fuori uso.

Com’è possibile, dopo tutte queste settimane di chiusura per consentire proprio le riparazioni? 

La versione che trapela è che sì, si era consapevoli del fatto che alcuni impianti non sarebbero stati rimessi in funzione con la riapertura della stazione ma, intanto, era comunque necessario riattivare la fermata e così è stato, nell’attesa che poi, col tempo, si sistemi tutto. 

Resta grave, del resto, anche la situazione di Repubblica. Ieri, in commissione Trasparenza, Atac ha riferito che Otis, la ditta costruttrice delle scale mobili, non riuscirà a completare le lavorazioni prima di due mesi così la riapertura, inizialmente promessa per metà maggio, slitterà a luglio. 


Metro A chiusa ad Agosto
A luglio interverranno poi nuovi controlli, del ministero dei Trasporti e di Atac. Mentre ad agosto è in programma la manutenzione dei deviatoi per tutta la linea A

Non si esclude, perciò, che questo fatto comporti altri ritardi. 

Ritardi che riguarderebbero anche le date in cui sono stati ordinati i pezzi di ricambio: sempre ieri Atac ha spiegato di aver manifestato al precedente manutentore la necessità dei pezzi di ricambio il 30 gennaio, l’ordine partito l’11 febbraio non sarebbe però andato a buon fine e così, alla fine, la stessa Atac ha richiesto direttamente ad Otis questi materiali solo il 20 marzo.

Resta un tema al vaglio della Procura, infine, anche l’utilizzo di fascette di plastica trovate sia sugli impianti di Barberini sia – hanno fatto sapere ieri i tecnici – su quelli di Repubblica. 

I commercianti della piazza, provati da una crisi senza precedenti, riescono solo a ripetere «vergogna», mentre il Pd propone almeno la sospensione delle tasse. 


Il Pungolo – #VecchiNuoviBus
Il Pungolo – #VecchiNuoviBus
Infine, il caso dei 70 bus israeliani noleggiati dalla ditta Basco (4 milioni 300 mila euro per 12 mesi). Basco, e di conseguenza Atac, pensavano che nonostante la classe – Euro 5 anziché Euro 6 – potessero circolare e invece, si è capito ad affare concluso, la Motorizzazione italiana dà un’interpretazione stringente della normativa. 

Se non si riuscirà ad immatricolarli in Germania, Atac è pronta a risolvere il contratto.

Da Corriere della Sera


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Commenti

Anonimo ha detto…
All'ATAC "pensavano"?! Ecco, lo sbaglio è questo: non devono pensare. Tanto, se pensano, fanno danni.