MetroA chiusa ad Agosto, quanto pessimo sarà il servizio (e quanto ci costerà)?

Ad Agosto 2017 furono chiuse 7 stazioni contigue e centrali della Metro A, ed il servizio funzionò in due tronconi separati: tratta Battistini-Termini (12 stazioni) e Arco di Travertino-Anagnina (8 stazioni), per un totale di 20 stazioni attive su 27.

07 aprile 2019 10:29
MetroA chiusa ad Agosto, quanto pessimo sarà il servizio (e quanto ci costerà)? -
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La chiusura si rese necessaria per svolgere lavori nella stazione di San Giovanni, legati all’apertura dello snodo con la Metro C.

Tutto il servizio non effettuato è stato comunque pagato dal Comune, in quanto ricade nelle cosiddette “cause esogene”, ovvero motivi indipendenti dall’organizzazione ATAC. 

Dal bilancio leggiamo che i km “bonus” (mai effettuati ma pagati) sono stati 165.727. Da notare che ciascun treno è composto da 6 vagoni, paragonandoli ad autobus risulta che i km equivalenti persi sono stati  165.727*6= 994.362.

Nello stesso mese ATAC ha effettuato servizi con le navette per un totale di 233.998 km, suddivisi  in parte per servizi sostitutivi su linea Roma-Viterbo, su Roma-Lido, su Metro C (per la chiusura anticipata alle 20:30 anziché alle 23:30), ed in gran parte per la Metro A. 

Come si può notare, il servizio navette è stato ridicolmente inferiore al servizio Metro non effettuato.

ATAC inoltre, per poter garantire le navette, ha temporaneamente ceduto in gestione 7 linee  bus abbastanza remunerative al privato RomaTPL, con extracosti per i cittadini. 

Tra km “bonus”, navette sostitutive, linee cedute al privato RomaTPL, l’operazione è costata ai contribuenti romani qualcosa nell’ordine dei 2,5 Milioni di euro.

Ma c’è una cosa veramente curiosa: ad Agosto 2017 il servizio REALMENTE svolto da ATAC è stato pari a soli 128.088 km, mentre il servizio NON svolto ma pagato lo stesso, è stato di 160.258 km! In pratica ATAC ha “prodotto” più km con 7 stazioni chiuse, che con 20 stazioni aperte. 

Una vera beffa per i cittadini, mentre ATAC non ci ha rimesso, nonostante abbia fornito un servizio pessimo con frequenze di passaggio esasperanti e treni sovraffollati.

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Nota: è assolutamente corretto, in questo caso, riconoscere ad Atac dei km bonus per il servizio che non ha potuto effettuare. 

Quello che non torna è la spaventosa cifra di questi bonus. Da una semplice simulazione fatta risulterebbe che il servizio reale poteva essere di 200milaKm (anziché solo 128milaKm), mentre le “cause esogene bonus” potevano essere limitate a meno di 90milaKm (anziché 160milaKm). 

Come si spiega invece quanto accaduto?

Di Mercurio Viaggiatore uno che mal sopporta la falsa manipolazione dei dati, per cui li analizza e li presenta in modo semplice e chiaro, spesso mostrando che il re è nudo. Per informazioni o segnalazioni [email protected]



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