Non è fantamobilità: Sun-Ways e il ferrovoltaico
Pannelli solari tra i binari: ecco la rivoluzione del ferrovoltaico per generare energia senza consumare suolo.
Quarta puntata della rubrica “Non è fantamobilità”, la rubrica nella quale parliamo di alcune nuove tecnologie nell’ambito della mobilità, attualmente in fase di sviluppo o sperimentazione, analizzandone il funzionamento, i problemi attuali e come potrebbero essere integrate a Roma in un prossimo futuro.
Gli episodi precedenti:
Che significa “ferrovoltaico”?
I treni sono noti per inquinare meno di molti altri sistemi di trasporto, ma abbatterne definitivamente le emissioni è possibile?
Questo è quanto si è chiesto la società svizzera, “Sun-Ways” (unione di Sun, sole e Railways, ferrovie).
Al netto delle emissioni collegate alla creazione e allo smaltimento di infrastruttura e treni, l'emissione di CO2 nelle ferrovie è sostanzialmente determinato dal consumo di elettricità. Questo ha spinto Sun-Ways ad una curiosa soluzione: mettere dei pannelli fotovoltaici tra i binari.
Il concetto di base è che sia la ferrovia stessa ad alimentare il treno. Se questa tecnica avrà successo, si potranno rendere le linee su ferro delle enormi centrali elettriche senza ulteriore consumo di suolo.
I pannelli sono compatibili con i binari?
I pannelli fotovoltaici sono elementi normalmente rivestiti in vetro, un materiale che non è adatto ad un contesto ferroviario, dove lo spostamento d'aria dato dal passaggio del treno può portare al sollevamento di piccoli detriti.
Per questa ragione Sun-Ways sta studiando appositi materiali maggiormente resistenti, da applicare su pannelli delle dimensioni adatte allo scartamento dei binari
I pannelli misurano circa 2 metri ognuno e vengono posizionati sfruttando la ferrovia stessa con un convoglio tecnico, che raggiunge notevoli velocità di posa: fino 300 metri pannelli l’ora.
Questa incredibile velocità è data dalla semplicità degli agganci e dei cablaggi, appositamente progettati per il plug and play, che permette anche di rimuovere in breve tempo i pannelli per qualsiasi evenienza.
I problemi con l'efficienza energetica
La limitazione di questa idea deriva da due fattori: l'impossibilità di inclinare liberamente i pannelli, che altrimenti toccherebbe la parte inferiore dei treni, e la polvere sollevata dal passaggio dei convogli.
Infatti, in base alla latitudine, i raggi solari arrivano con angoli diversi, perciò per ottenere il massimo risultato, anche i pannelli che catturano la luce devono essere inclinati. Gli studi riportano però che la perdita annua stimata è di circa il 10-15%, con massimi del 20% per i pannelli in piano rispetto all’inclinazione ideale. Una perdita rilevante, ma accettabile.
Per quanto riguarda la pulizia, Sun-Ways ha progettato apposite spazzole da equipaggiare ai treni commerciali o ai mezzi di servizio che vengono impiegati per la manutenzione dell'infrastruttura.
Ogni volta che un convoglio passa sul tratto con i pannelli, rimuove parte della “sporcizia”, mantenendo elevata l’efficienza del fotovoltaico.
Le sperimentazioni in corso
Sun-Ways ha già avuto la possibilità di sperimentare la propria tecnologia con un progetto pilota di 100 metri lungo la ferrovia “Buttes-Neuchatel”, tutt'ora in funzione e di cui potete vedere i dati di produzione in tempo reale cliccando qui.
L’elettricità prodotta viene immessa nella rete elettrica ordinaria al momento, ma i progetti futuri potrebbero includere un collegamento diretto all'alimentazione dei convogli.
La produzione totale è stata di circa 16MWh l’anno, in linea teorica superiore all’energia consumata dai treni nei 365 giorni per percorrere quei 100 metri.
Futuri sviluppi
Dopo il successo del progetto pilota, Sun-Ways intende espandersi all’estero, con progetti in Francia, Canada, Belgio e Corea del Sud. Per un certo periodo si è anche riportato sulla stampa nostrana di una collaborazione italiana, ma non risultano dichiarazioni ufficiali a riguardo.
Oltre a Sun-Ways esistono altri progetti simili, come l’italiana Greenrail.
Progetto pilota risalente al marzo 2018, ha impiegato in una tratta ferroviaria tra Modena e Sassuolo delle traversine innovative, fatte di gomma riciclata sulle quali sono stati applicati dei piccoli pannelli solari.
Molto simile a Greenrail è il progetto di Bankset energy, con un progetto pilota in Germania.
Infine, è presente online una proposta del 2024, sotto forma di petizione al Ministero dell’ambiente, che espone i possibili vantaggi di usare i 30 metri di franco ai lati di autostrade e ferrovie per posizionare pannelli fotovoltaici. Per approfondire, clicca qui.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24